Coronavirus, Ue: “Contratti attivi per 5 vaccini, prime autorizzazioni per BioNTech e Moderna già a dicembre”

"Abbiamo già cinque contratti per i vaccini, continuiamo i negoziati con Moderna e stiamo trattando Novavax", ha detto von der Leyen

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L’Ue ha attivato contratti per 5 diversi vaccini anti-Covid, che potrebbero presto arrivare ad essere 6. Lo ha detto la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen al termine della riunione in videoconferenza tra i leader Ue. “Tutti i vaccini saranno valutati dall’Agenzia europea del farmaco (Ema) prima dell’autorizzazione all’uso”, ha sottolineato von der Leyen. L’Ema, ha spiegato, potrebbe dare il via libera ai primi due vaccini – BioNTech e Moderna – già nella seconda metà di dicembre.

Abbiamo gia’ cinque contratti per i vaccini, continuiamo i negoziati con Moderna e stiamo trattando Novavax. La buona notizia e’ che tutti gli Stati membri hanno firmato per comprare tutti i vaccini del portafoglio” messo insieme dalla Ue, ha detto von der Leyen. Inizialmente “arriveranno quantita’ piccole” e un largo numero di dosi “arrivera’ in un secondo momento“. “Per questo abbina chiesto agli Stati membri di fare piani di vaccinazione per proteggere prima operatori sanitari, gli anziani e le persone affette da altre malattie”, ha aggiunto. “Non abbiamo discusso” del vaccino russo, ma “sappiamo che la vaccinazione e’ questione di sicurezza e fiducia” che sussiste “solo quando applichiamo principio di trasparenza. Ritengo fondamentale – ha aggiunto – che ogni vaccino utilizzato segua il processo di approvazione presso l’Ema“.

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Questa videoconferenza ha un grande valore aggiunto: abbiamo coordinato la nostra risposta al Covid a livello di Ue. Abbiamo avuto una prima riunione della piattaforma Ue dei consulenti scientifici nazionali”, la settimana scorsa, che “e’ stata molto proficua e ogni due settimane ci sara’ questa riunione della piattaforma” per una analisi comparativa e uno scambio delle migliori prassi. Nel corso della riunione si e’ parlato molto dei test, ha spiegato la presidente. E ha chiarito che “ci sono tanti tipi di test sul mercato” e l’Ue deve “poterli convalidare, dobbiamo stabilire un quadro europeo per la convalida e questo comporta un reciproco riconoscimento“, ha aggiunto. “Dall’esperienza di questa estate abbiamo capito che uscire dalla una ondata e’ difficile. Se si e’ troppo frettolosi c’e’ un impatto molto negativo sulla situa epidemiologica. Dobbiamo gestire le cose adeguatamente“, ha detto la presidente . Quindi la Commissione fara’ una proposta per un approccio graduale e coordinato per l’allentamento delle misure, “per evitare il rischio che ci sia un’ulteriore ondata“.