Sono al momento 61.645.535 i contagi totali rilevati nel Mondo dall’inizio della pandemia di Coronavirus: lo riporta la Johns Hopkins University, che, nel suo monitoraggio, tiene conto dei dati ufficiali divulgati dai singoli Paesi. Le vittime a livello globale sono 1.442.664, mentre le guarigioni si avvicinano a quota 40 milioni (39.446.275).
La Cina ha rilevato ieri sei nuovi casi, tutti provenienti dall’estero, rispetto ai cinque registrati il giorno precedente: lo ha confermato la National Health Commission. Le infezioni importate sono state registrate nelle province di Fujian (2), Tianjin (1), Zhejiang (1), Sichuan (1) e Yunnan (1). I pazienti attivi dall’estero salgono a 259, quattro dei quali gravi, su un totale di 3.832 casi confermati dall’estero dall’inizio della pandemia. Il totale si attesta a 285, otto dei quali gravi, su un totale di 86.501 registrati dallo scorso gennaio, che hanno prodotto 4.634 morti. Giovedì sono state rilevate 4 nuove infezioni asintomatiche, che la Cina non considera casi confermati, tutte importate dall’estero.
La Corea del Sud ha segnalato più di 500 nuovi casi per il terzo giorno consecutivo, con una velocità di diffusione virale che non si registrava dalla peggiore ondata dell’epidemia in primavera. I 504 casi segnalati sabato dal Korea Disease Control and Prevention hanno portato il totale a 33.375, inclusi 522 decessi. Circa 330 dei nuovi casi provenivano dall’area metropolitana densamente popolata di Seul, che ospita circa la metà dei 51 milioni di abitanti del Paese. Sono state segnalate infezioni anche in altre grandi città, tra cui Daegu, che è stata l’epicentro della precedente grande epidemia del Paese a fine febbraio e marzo. Il recente aumento delle infezioni è arrivato dopo che il governo ha allentato le restrizioni sul distanziamento sociale ai livelli più bassi in ottobre per sostenere un’economia debole, consentendo la riapertura di locali ad alto rischio come nightclub e karaoke bar.
Il numero di contagi negli Stati Uniti ha superato i 13 milioni: secondo la JHU gli USA contano 13.088.821 casi positivi, con almeno 264.858 morti a causa del virus. Gli Stati Uniti mantengono il primato per il Paese con il maggior numero di contagi, seguiti dall’India con circa 9,3 milioni, dal Brasile con 6,2 milioni e dalla Francia con 2,2 milioni. Gli Stati Uniti hanno anche raggiunto oggi un nuovo record con oltre 90 mila persone attualmente ricoverate per il Covid-19, secondo il COVID Tracking Project. Di questi ricoverati, 17.802 persone sono nel reparto di terapia intensiva, che è il dato più alto documentato durante la pandemia. Anthony Fauci, il principale esperto di malattie infettive della nazione, ha affermato che i casi probabilmente rimarranno alti o continueranno ad aumentare fino a dicembre, gennaio e febbraio.
A Los Angeles è scattato un nuovo ordine di “stare a casa”: le nuove restrizioni, comunicate dal dipartimento della Salute Pubblica della città californiana, resteranno in vigore per 3 settimane, fino al 20 dicembre.
Il Messico ha registrato ieri un nuovo massimo di casi segnalati, 2.081 positivi, portando un totale di 1.090.675 contagi: lo ha riferito il Ministero federale della Salute. Nelle ultime 24 ore è stata anche confermata la morte di 631 persone, portando il totale a 104.873 decessi, secondo il quotidiano Health report. E’ la prima volta che il Messico ha infranto la barriera di 12.000 nuovi casi in un giorno. I record massimi precedenti erano nell’ordine di 10.000.
Il Messico, con 129 milioni di abitanti, è uno dei paesi che esegue il minor numero di test Covid-19 con 0,09 ogni 1.000 abitanti, secondo le stime dell’Università di Oxford.
La Germania ha registrato 21.695 nuovi casi, che portano il totale a 1.028.089 contagi dall’inizio dell’emergenza. L’Istituto Robert Koch riporta anche altri 379 decessi, per un totale di 15.965 morti. In Germania sono circa 711.000 le persone guarite dopo aver contratto l’infezione.


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