Coronavirus, Vaia rassicura: “La situazione è confortante ma non fidiamoci del nemico”

Coronavirus, il direttore sanitario dell'Inmi Spallanzani, Francesco Vaia: "Non fidiamoci del 'nemico', è in difficoltà ma pronto a colpire i più fragili"

L’attuale situazione è confortante e ma ci dice ancora una volta di più: moderazione, programmazione e attenzione. Ovvero, non fidiamoci del ‘nemico’, è in difficoltà ma pronto a colpire i più fragili“: lo sostiene il direttore sanitario dell’Inmi Spallanzani di Roma, Francesco Vaia, facendo il punto sulla situazione epidemiologica. “Tutto insieme: cittadini, comunità scientifica e politica, ce la faremo“. “Come a maggio quando avvertivamo che non era il caso di abbandonarsi ad atteggiamenti di lassismo e invitavamo i giovani a non ascoltare i ‘cattivi maestri’ e di fare attenzione alle riaperture e soprattutto alla fatidica data del 14 settembre (riapertura delle scuole e connessa problematica dei trasporti), oggi ribadiamo: non è il tempo del rilassamento. Continuiamo nella nostra lotta, conquistando sul campo sempre più spazi di agibilità sociale“.
Dico anche che bisogna accompagnare i cittadini con azioni di sistema che intervengano sui nodi strutturali – suggerisce Vaia – Ieri trasporti e scuole, oggi il territorio. Evitare che gli ospedali vengano occupati in maniera inappropriata, evitare la corsa affannosa ed affannata verso di essi. Ma la causa è la incapacità del cittadino ad utilizzare i servizi in maniera appropriata o piuttosto la carenza di risposte concrete di prossimità ad essi? Dobbiamo tornare alla programmazione come strumento di governo, a tutti i livelli. A quello spirito che ci portò alla grande aspettativa della legge 833 del 1978. Potenziare, per davvero, il territorio, dare strumenti performanti ed innovativi ai nostri operatori. Innovare nelle scuole di specializzazione, orientarle ai nuovi bisogni che nascono nella medicina di prossimità. Essere generosi nella immissione di nuove professionalità a partire dai giovani medici“.