Coronavirus, Zaia: “In Veneto situazione sotto controllo, intensive più basse d’Italia. Il tampone fai da te è una partita seria”

“Da noi, il 59% dei medici di base fa tamponi. Il tampone fai da te è una partita seria, la sperimentazione confermerà se è valido”

In Venetola situazione è sotto controllo, siamo a livello nazionale con la più bassa percentuale di occupazione delle terapie intensive e di ospedalizzazione. In Veneto il 59% dei medici di base su 3.500 fanno i tamponi. Prima che i medici di base e le loro rappresentazione di categoria firmassero la modifica del contratto nazionale, 650 medici di base facevano gratuitamente i tamponi“. Lo ha detto il governatore veneto Luca Zaia, a ‘L’aria di domenica’ su La7. “La vera preoccupazione che abbiamo noi governatori – ha aggiunto – è che la seconda ondata finisca quanto prima. Analizzando le curve di tutto il mondo delle infezioni dura 100 giorni, si vede un timido segnale di rallentamento ma al di là di tutto io ho 2.600 persone in ospedale e l’unica preoccupazione che ho è fare in modo che se ne tornino a casa”.

coronavirus tamponeLa partita del tampone fai da te è seria, è in fase di sperimentazione, poi invieremo i dati al ministero della Salute. Gli Usa ci hanno preceduti perché la Food and Drug amministration ha approvato il primo test fai da te vendibile al banco. Speriamo che non si arrivi ultimi stavolta. Se il tampone fai da te sarà disponibile lo sarà per tutti i cittadini italiani, non solo per i veneti. Le prove che abbiamo fatto ci dicono che funziona – ha spiegato Zaia -. Passando per il comitato etico abbiamo attivato uno studio multicentrico che coinvolge più microbiologie del Veneto. Faremo prove in doppio con il tampone molecolare e tutti i dati verranno mandati a Roma per la validazione”. Poi replicando al governatore campano Vincenzo De Luca, che ha criticato i tamponi fai da te, Zaia ha aggiunto: “Gli rispondo con una frase di De Filippo, ‘ha da passà a nuttata’ e vedremo chi ha ragione”.E’ fondamentale, siccome parliamo di aspetti scientifici seri e non da liquidare con battute. La sperimentazione confermerà se è valido o no. Ma negare oggi la possibilità di dare ai cittadini un test fai da te, vuol dire essere fuori dalla storia. Noi – ha aggiunto Zaiaabbiamo permesso anche la validazione del tampone rapido che ora si utilizza comunemente. Questo è un test fai da te, non tocca nessuna membrana perché va nella fossa nasale e non tocca le parti superiori”.

vaccino coronavirusAppena esce il vaccino, io lo faro’. Non sto facendo campagna per Big Farm – aggiunge – o altre stupidaggini che vengono da parte dei negazionisti. Penso semplicemente che, avendo studiato i vaccini, a differenza di qualcun altro che ne parla e non sa nemmeno cosa siano, si deve prendere atto che questi vaccini sono stati provati su 70 mila persone. C’e’ un negazionismo che esagera anche con alcune affermazioni, ma siamo davanti ad un’opportunita’ che e’ quella di mettere in sicurezza la vita delle persone”. Il vaccino, aggiunge “non sara’ obbligatorio e in Veneto sara’ su base volontaria, ma iniziamo con il dire una cosa : la mia liberta’ finisce dove inizia la tua e la tua finisce dove inizia la mia. Nel senso che io rispetto le tue idee, ma tu devi fare altrettanto. Adesso diventa un problema anche dire che si fa il vaccino. Un po’ c’e’ disinformazione, un po’ ci sono le fake news. Oggi il tema e’ che i social in generale hanno dato il premio Nobel a tutti: chiunque puo’ parlare di vaccini, chiunque puo’ parlare di sanita’ pubblica”, ha concluso Zaia.