Coronavirus, Zampa: “Il modello a fasce di rischio serve per evitare lockdown generalizzato, a Natale e Capodanno non può essere liberi tutti”

"Le misure di pubblica sicurezza sono fondamentali, ma serve essere responsabili come cittadini" poiché altrimenti "il rischio è di trovarci a vivere lo stesso film di Ferragosto"

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L’Emilia-Romagna che, da oggi, si trova in fascia arancione, in cui e’ previsto resti per due settimane, “ha tutte le carte in regola per tornare gialla. Come spero possa accadere anche per il resto dell’Italia”. A sostenerlo, in una intervista sull’edizione bolognese de ‘il Resto del Carlino’, e’ la sottosegretaria alla Salute, Sandra Zampa, secondo cui nella scelta dell’Esecutivo di portare alcune regioni ad una fascia di rischio piu’ elevata, non vi e’ alcuna “anomalia, ne’ intento punitivo. Ci sono 21 parametri, vagliati da scienziati. Passare all’arancione non e’ qualcosa di cui vergognarsi. La salute prima di tutto. Dobbiamo fare tutti degli sforzi – argomenta -: a gennaio arrivera’ il vaccino. Ne abbiamo prenotate 70 milioni di dosi, ci sara’ per tutti. Ma si partira’ dai medici, poi gli anziani e le categorie piu’ fragili”.

Escludendo l’ipotesi di un nuovo lockdown generalizzato, “il modello che stiamo adottando – assicura – serve proprio per evitarlo“. Ad ogni modo, ha sottolineato in un altro passaggio dell’intervista “le misure di pubblica sicurezza sono fondamentali, ma serve essere responsabili come cittadini “poiche’, altrimenti, “il rischio e’ di trovarci a vivere lo stesso film di Ferragosto…”. Quanto alle critiche ricevute per aver parlato del cenone di Natale con i parenti di primo grado, “ho soltanto voluto dire di fare il cenone con gli affetti piu’ cari – ha sostenuto Zampa -: se poi si vuole mangiare il panettone con la zia tutto bene. Ma il discorso e’ piu’ serio: Natale e Capodanno – ha concluso – non puo’ essere un liberi tutti. O ci ritroviamo la terza ondata. Quindi no a feste, festoni, brindisi in piazza”.