Covid, Burioni: “Forse ci siamo, il vaccino Pfizer sembra ottimo”

"Oggi la Pfizer ha comunicato che i dati preliminari (ripeto, preliminari) di efficacia del suo vaccino sono ottimi: avrebbe un'attività protettiva del 90%"

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Per fare un paragone calcistico, siamo al decimo del secondo tempo e stiamo vincendo 3 a zero. Teniamo duro, perché tra poco potrebbe arrivare la conferma definitiva dell’efficacia e a breve la fine di questo incubo che stiamo vivendo da molti mesi“. Così Roberto Burioni, virologo dell’università San Raffaele di Milano, commenta i dati preliminari del vaccino Pfizer-BionTech, che risulta efficace al 90% nel proteggere da Sars-Cov-2. “Forse ci siamo“, sottolinea Burioni. “Non sono dati definitivi – scrive Burioni sul suo sito ‘Medical Facts‘ – ed è estremamente inusuale che un’azienda diffonda dati prima della fine di un trial clinico, ma non c’è bisogno di spiegare che stiamo vivendo un momento molto più che inusuale. Inoltre, la Pfizer, azienda quotata in borsa – prosegue – è molto seria e negli Usa diffondere informazioni scorrette quando si è quotati in Borsa porta a conseguenze catastrofiche, perché da quelle parti sono molto severi in questo campo“.

Detto questo, oggi la Pfizer ha comunicato che i dati preliminari (ripeto, preliminari) di efficacia del suo vaccino sono ottimi: avrebbe un’attività protettiva del 90% – ribadisce Burioni -. Spieghiamo meglio cosa è successo. La Pfizer, dopo avere dimostrato in studi di fase 1 e 2 che il vaccino è ragionevolmente sicuro che suscita una risposta immunitaria potenzialmente protettiva, è passata alla fase 3. Ha preso 44.000 persone, le ha divise in due gruppi di 21.000 e metà li ha vaccinati con il vaccino anti-Covid, metà no. Ovviamente i partecipanti allo studio non sanno a quale gruppo appartengono“. “Fatto questo, una settimana dopo la seconda (e ultima) dose di vaccino – prosegue – i ricercatori hanno cominciato a contare i casi di Covid-19 che si sono verificati nei due gruppi. A oggi se ne sono verificati 94, e pare che siano quasi tutti tra i non vaccinati. Per terminare lo studio bisogna arrivare a 156 infettati, e le cose potrebbero anche cambiare. Ma per fare un paragone calcistico, siamo al decimo del secondo tempo e stiamo vincendo 3 a zero“, conclude con un certo ottimismo.