Quello che ha permesso di rilevare la presenza degli anticorpi al SarsCov2 in Italia già da settembre 2019 è stato uno studio condotto “in modo rigoroso“: così l‘Istituto dei tumori di Milano, insieme all’universita’ degli Studi di Milano e quella di Siena, replica alle critiche ricevute sulla ricerca pubblicata sulla rivista Tumori Journal (della Fondazione Istituto dei tumori), uscita qualche giorno fa. Lo hanno fatto oggi attraverso una conferenza stampa virtuale. “Questo studio e’ stato condotto in modo rigoroso e ha permesso di retrodatare la presenza degli anticorpi al coronavirus. La ricerca e’ stata fatta in linea con la domanda crescente, da parte della comunita’ scientifica, di mettere a disposizione i campioni scientifici raccolti per altri scopi, come avvenuto in questo caso, con il sangue prelevato dai partecipanti ad uno screening sul tumore al polmone“, ha precisato Maria Pia Abbracchio, Prorettore vicario con delega a Ricerca e Innovazione dell’Universita’ degli Studi di Milano.
Giovanni Apolone, direttore scientifico dell’Istituto Nazionale dei Tumori, ha inoltre precisato che i dati dello studio “non contestano l’origine cinese del virus, ma indicano un’interazione e contatto piu’ precoce con il virus. Probabilmente c’e’ stata una pre-ondata ad intensita’ piu’ bassa in quei mesi, non documentata e la Cina ha aspettato a comunicare l’epidemia. Il virus cala in estate, ma non scompare, come abbiamo visto quest’estate“. Apolone ha poi precisato che lo studio era stato presentato a due prestigiose riviste scientifiche “che senza entrare nel merito del lavoro, non lo hanno accettato perche’ erano sommerse da altre ricerche“. Infine Emanuele Montomoli, dell’Universita’ di Siena, ha chiarito che sono state fatte prove per vedere se il loro test sierologico, per rilevare gli anticorpi del SarsCov2, reagiva anche con altri tipi di coronavirus stagionali circolanti in Europa e Usa (come quelli del raffreddore) e il risultato e’ stato negativo. Quindi gli anticorpi trovati sono proprio quelli specifici del SarsCov2.
