“Dovremo valutare con attenzione i numeri dei prossimi giorni. E’ comprensibile che un territorio voglia uscire dalla zona rossa ma ci vuole prudenza. Le misure stanno dando i primi risultati ma abbiamo bisogno di discutere con gli scienziati ed i tecnici. Io lavoro con tutti i presidenti di regione senza distinzione politica e dico no alle polemiche. Per me la linea resta quella della massima cautela”. Lo ha detto il ministro Roberto Speranza a Che tempo che fa su rai 3.
“Da qualche giorno ci sono segnali incoraggianti ma i numeri sono ancora imponenti e non possiamo abbassare la guardia. Fare una zona rossa produce dei sacrifici non indifferenti, ma svolgiamo con grande prudenza e con grande attenzione i passaggi uno per uno. Dobbiamo andare a Rt ben sotto l’uno se vogliamo risolvere il problema“, ha precisato Speranza. “Chiedo per questo motivo attenzione e cautela e nessuna polemica. Nei prossimi giorni sulla base dei dati noi possiamo fare delle scelte e ponderare decisioni. Per me la linea resta quella della massima prudenza. La situazione e’ molto seria e non puo’ essere sottovalutata, con altissimi nuovi casi e decessi che devono farci riflettere, il contesto non e’ facile ma da due settimane vediamo elementi in controtendenza“, ha dichiarato.
Il vaccino e’ una “arma per vincere il virus“, e per quanto riguarda il via libera, “io credo molto nelle istituzioni e noi dobbiamo fidarci di queste istituzioni”, spiega. Il vaccino arrivera’ con “le prime dosi a fine gennaio nel nostro Paese, ma nella migliore ipotesi avremo vaccini per 1 milione e 700 mila vaccinati a fine gennaio per poi avere una vaccinazione di massa in primavera”. Verrà data priorità “ai piu’ fragili. Io penso che l’Italia debba provare a raggiungere l’immunita’ di gregge con la persuasione e non con la obbligatorieta’“, conclude il Ministro.
