L’Italia è uno dei Paesi con il maggior numero di morti a causa dell’epidemia di Covid-19. Durante i mesi di marzo e aprile 2020, l’impatto dell’epidemia sulla popolazione anziana è stato devastante. I decessi legati al Covid-19 sono stati elevati, al punto da influire sulla tendenza della mortalità generale del Paese. In questo articolo presentiamo i dati forniti dall’Istat sui decessi legati all’epidemia e su come questi abbiano alterato la mortalità dell’Italia. Emergerà la situazione drammatica vissuta dalla Lombardia la scorsa primavera, insieme al forte aumento della mortalità al Nord, con effetti più contenuti al Sud.

“Considerando l’andamento dei decessi per il complesso delle cause nel primo bimestre del 2020 rispetto al 2015-2019, e quello nei mesi di marzo e aprile 2020, si rileva come è noto a partire dal mese di marzo una importante “rottura” della tendenza alla diminuzione della mortalità riscontrata per i primi due mesi del 2020. Anche quando non si ha una netta inversione di tendenza, infatti, la diminuzione dei decessi a marzo 2020 è comunque molto più contenuta rispetto ai due mesi precedenti. A livello territoriale è il Nord l’area in cui si registra l’inversione di tendenza più marcata a seguito della diffusione dell’epidemia di Covid-19, in particolare in Lombardia si passa da una diminuzione dei decessi del 5,8% del bimestre gennaio-febbraio 2020 -rispetto al 2015- 2019- ad un aumento del 191,2%nel mese di marzo, seguita dall’Emilia–Romagna con un aumento del 69,1%, e dal Trentino Alto-Adige (62,2)” (vedi tabelle seguenti).
“Nel mese di aprile si iniziano ad osservare alcuni importanti cambiamenti nello scenario precedentemente descritto. Si registra infatti, pur in un contesto ancora drammatico, una riduzione dell’eccesso di mortalità totale rispetto allo stesso periodo del 2015-2019, proprio in alcune aree che per prime sono state colpite più duramente dall’epidemia di Covid-19. A livello nazionale i decessi totali scendono dagli oltre 85 mila di marzo ai 72 mila di aprile e la variazione passa da un aumento medio del 47,2% di marzo (27 mila e 500 decessi in più rispetto alla media 2015-2019) al 39,2% di aprile (20 mila decessi in più)”.
