Elezioni USA, boom di bufale dopo l’Election Day: la raccolta delle migliori storie che sostengono la tesi di brogli elettorali

Boom di bufale legate all'Election Day: tante le tesi di brogli nelle elezioni del nuovo Presidente degli Stati Uniti d'America

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Biden è il nuovo presidente degli Stati Uniti, ma Donald Trump non accetta la sconfitta, sostenendo la tesi di brogli elettorali. Tante, le storie che hanno fatto il giro dei social, nella settimana successiva all’Election Day, legate proprio agli imbrogli.

Il New York Times ha deciso di raccogliere tutte le migliori bufale legate all’Election Day, proprio quando ancora il clima elettorale è incandescente negli States:

  • FRODI ELETTORALI: voci di anomalie al software nelle postazioni di voto in Georgia e ache di valigie piene di schede trasportate in un seggio a Detroit sono state rilanciate 4,7 milioni di volte;
  • ‘SHARPIEGATE‘: è circolata la voce che in Arizona agli elettori repubblicani è stato dato un pennarello indelebile in modo tale da rendere illegibili le loro schede. Il segretario di Stato Katie Hobbs ha smentito quest’accusa;
  • SCHEDE ‘MAGICAMENTE’ APPARSE: a seguito di banali errori amministrativi e di trascrizione nel conteggio delle schede si è parlato di schede apparse per magi;
  • VIDEO DI BIDEN IN CUI ‘AMMETTE’ BROGLI: è diventato virale un video nel quale Biden sembra ammettere gli imbrogli. Il video, visto oltre 17 milioni di volte prima del giorno delle elezioni e rispuntato dopo l’Election Day, è stato modificato proprio per far sembrare che il candidato dem ammettesse la frode;
  • THE DEEP STATE: una teoria complottista vuole che una eslite segreta governi il mondo tramite poteri occulti e in questo caso avrebbe avito per manomettere il risultato del voto;
  • ELETTORI MORTI MA VOTANTI: secondo alcune voci sarebbero state registrate nelle liste dei votanti migliaia di persone morte, la maggior parte delle quali avrebbe votato per Biden.