Estrarre ossigeno dalle rocce della Luna: l’ESA finanzia un’azienda britannica, implicazioni per la base lunare e il futuro dell’esplorazione spaziale

L’ossigeno puro potrebbe essere utilizzato per creare aria respirabile, acqua e propellente per razzi: capire come estrarre il prezioso gas dalla superficie lunare ora spetta alla Metalysis

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Un’azienda britannica si è aggiudicata un contratto per estrarre ossigeno dalle rocce sulla luna. L’Agenzia Spaziale Europea (ESA) ha assegnato un contratto del valore di circa 250.000 sterline all’azienda Metalysis di Rotherham (Inghilterra), che estrae metalli dagli ossidi metallici intrappolati all’interno dei minerali per le industrie di elettronica, aviazione e automotive, affinché adatti le sue tecniche alle rocce lunari. L’azienda utilizza l’elettricità per rimuovere gli atomi di ossigeno legati al metallo nel suo stato naturale. In questo modo, l’ossigeno è un sottoprodotto che viene rilasciato nell’aria e il metallo è la merce preziosa. Ma applicato alle rocce lunari, i ruoli si invertono, con l’ossigeno che diventa il prezioso obiettivo,  mentre i “prodotti di scarto” come alluminio, ferro e altri metalli riciclabili potrebbero essere utilizzati per costruzioni sulla luna.

Essere in grado di creare ossigeno nello spazio è da tempo un obiettivo degli astronauti, perché apre tutta una serie di possibilità per l’esplorazione spaziale a lungo termine. Un chilogrammo di rocce sulla luna può contenere fino a 500g di ossigeno intrappolato all’interno dei suoi minerali. Un recente studio condotto dalla stessa Metalysis e dall’Università di Glasgow ha rivelato che sarebbe possibile estrarre fino al 96% di tale ossigeno.

Il compito di comprendere come estrarre il prezioso gas dalla superficie lunare ora spetta alla Metalysis. L’ossigeno puro potrebbe essere utilizzato per creare aria respirabile, acqua e propellente per razzi: l’abilità di sfruttare le materie prime nello spazio eliminerebbe il bisogno di trasportare enormi risorse nei razzi. Questo permetterebbe agli astronauti di lanciarsi nello spazio su razzi più economici e poi di produrre ciò di cui hanno bisogno per sopravvivere al loro arrivo. Tutto questo contribuirà alla creazione di una base lunare che NASA, ESA e altre agenzie spaziali potranno usare per missioni più lunghe nello spazio.

L’Agenzia Spaziale del Regno Unito ha annunciato Metalysis come vincitrice del finanziamento. “In futuro, se vogliamo viaggiare ampiamente nello spazio e stabilire basi sulla luna e su Marte, avremo bisogno di creare o trovare le cose richieste per supportare la vita: cibo, acqua e aria respirabile. Il coinvolgimento di Metalysis in un programma che punta a fare proprio questo, producendo ossigeno sulla luna, metterà in mostra le credenziali spaziali del Regno Unito sul palcoscenico mondiale e aiuterà a sbloccare scoperte che avvicineranno la futura esplorazione spaziale”, ha detto Sue Horne, capo dell’esplorazione spaziale dell’Agenzia Spaziale del Regno Unito.

L’obiettivo di creare risorse fondamentali per la vita sulla luna ha ricevuto una spinta di recente, con la scoperta di acqua sulla superficie della luna illuminata dal sole. Questa scoperta significa che è possibile che l’acqua sia facilmente accessibile e non solo nei crateri profondi e permanentemente in ombra del polo sud lunare, come si riteneva in precedenza.

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