Il generale Graziano: “La cyberguerra? E’ già una minaccia”

Il generale Claudio Graziano: "Il confronto digitale avviene ogni giorno: sul fronte cyber bisogna rispondere ora"

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Le minacce di guerre tradizionali, quelle combattute con soldati e cannoni, sono potenziali. Invece il confronto digitale avviene ogni giorno: sul fronte cyber bisogna rispondere ora, non domani. Pensiamo anche all’info-pandemia, alla produzione di disinformazione contro le nostre democrazie. Uno scenario minaccioso che non viene solo da Russia e Cina, ma anche da gruppi terroristici“: è quanto ha affermato, in un’intervista a Repubblica, il generale Claudio Graziano, presidente del Comitato militare dell’Unione Europea. In riferimento a un progetto di Difesa europeo, per Graziano “il tema comune è l’autonomia strategica, ossia la capacità dell’Unione di condurre operazioni europee più ambiziose. Bisogna però evitare ogni ambiguità: non si tratta di affrancarsi dall’Alleanza atlantica, quando possibile la collaborazione con la Nato è sempre auspicabile. C’è un grande spazio per l’Europa nella gestione delle crisi perché la Nato è un’alleanza soltanto militare mentre l’Unione dispone potenzialmente di strumenti politici, economici, diplomatici, militari e di intelligence che gli permettono di andare alla radice dei problemi“.