Geriatra: “Nel nostro Paese il 90% dei morti sono ‘per’ e non ‘con’ Covid”

"Mentre da noi tutti coloro che muoiono e risultano positivi al tampone vengono classificati come decessi per Covid, non è così in altri Paesi"

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Nel nostro Paese il 90% dei morti sono per e non con Covid. Persone anziane e con più patologie uccise comunque dal virus“: lo ha spiegato in un’intervista a La Stampa il professor Graziano Onder, geriatra del Gemelli e responsabile del rapporto sulla mortalità da coronavirus dell’Istituto Superiore di Sanità, secondo il quale molto dipende dal fatto che in Italia si vive a lungo ma non anche in buona salute. Per questo, ha osservato Onder, “occorre essere consapevoli della tragedia attuale per responsabilizzarci e osservare le regole“.
Mentre da noi tutti coloro che muoiono e risultano positivi al tampone vengono classificati come decessi per Covid, non è così in altri Paesi” mentre “a influire sulla mortalità ci sono poi anche le caratteristiche della nostra popolazione, che per un quarto è composta da ultra sessantacinquenni ed è la più anziana d’Europa“.
All’obiezione secondo cui in Germania la popolazione è vecchia quanto la nostra e si muore meno, il professor Onder ha risposto: “E’ difficile spiegarlo. Lo stato di salute della loro popolazione e il loro modello sanitario non sono tali da giustificare questa differenza. Devo presupporre che anche loro abbiano un diverso metodo di conteggiare le morti da Covid“.
Il nostro servizio sanitario nazionale non è inferiore a quello di altri Paesi, anzi. Noi abbiamo un sistema universalistico che copre tutta la popolazione. Siamo rimasti solo noi e gli inglesi a offrire tutto a tutti“. Il punto è che “l’età media delle vittime del Covid è superiore a 80 anni ed è vero che in Italia si vive più a lungo, ma con meno anni trascorsi in buona salute. Per questo dico che dobbiamo fare tesoro di questa tragica esperienza ricalibrando il nostro sistema di assistenza agli anziani e alle persone fragili“. Per farlo, occorre “coinvolgere maggiormente la medicina del territorio perché il modello di assistenza centrato solo sull’ospedale non regge in tempi di emergenza ma nemmeno nei periodi normali,” ha concluso Onder.