Guendalina Tavassi hackerata: perché non è una donna che gioca con un sex toy ad essere scioccante, ma chi nel 2020 grida allo scandalo

Basta ipocrisie, perchè nei video intimi di Guendalina Tavassi col marito non c'è niente di scandaloso. Nel 2020 la sessualità non può ancora essere un tabù

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Da qualche ora sul web non si fa altro che parlare di Guendalina Tavassi, vittima di un attacco hacker al seguito del quale sono stati diffusi video e foto intimi che la ritraggono nella sua intimità insieme al marito. “Ragazzi sto andando dalla Polizia… devo fare i nomi di chi ha scaricato questi miei video privati per risalire a chi mi ha rubato l’account iCloud. Sono video privati, sono una moglie. Ho una figlia. Questi video potrebbero rovinare la vita delle persone. Vi ringrazio per tutti i messaggi. Purtroppo quello che è successo è uno schifo. Sono video privati. La divulgazione di filmati privati altrui è una violazione, è un vero reato e chiunque li guarda e li condivide è perseguibile”, con queste parole l’ex concorrente del Grande Fratello ha raccontato nelle Storie Instagram, tra le lacrime, ciò che le è accaduto.

Intanto nelle chat private spopola il video dei momenti intimi della Tavassi insieme al marito e c’è chi grida allo scandalo. “In pratica si spaccava con un sex toys”, c’è chi racconta così il video arrivato su WhatsApp, c’è chi la accusa perchè non dovrebbe fare certe cose, chi le punta il dito contro, chi è contento per quanto accadutole. Ma nel 2020 a sorprendere non è una donna o una coppia che nella propria intimità gioca con un sex toy, bensì chi, in maniera ipocrita,grida allo scandalo.

In un periodo in cui si parla tanto della figura della donna a seguito del “caso Genovese”, quello sì che è uno scandalo, l’hackeraggio dell’iCloud di Guendalina Tavassi è ancora una volta la dimostrazione di come il sesso femminile sia succube di una società maschilista, nonostante le belle frasi, le varie campagne, gli slogan, etc… Nel 2020 i numeri di donne maltrattate, uccise, stuprate, vittime di revenge porn o hacker sono ancora altissimi e tantissime sono coloro che si sentono colpevoli e si vergognano. Ancor più scandaloso è che tanta gente, ancora oggi, cerca ‘scusanti’ e giustificazioni per gli uomini carnefici e punta il dito contro le donne, colpevoli di aver indossato una gonna corta, un pantalone attillato, di essere truccate in maniera sexy o chissà che. E ancora peggio è che sono le donne stesse a scagliarsi con persone del loro stesso sesso, vittime di uno dei reati sopra citati. E chissà se ad hackerare Guendalina Tavassi non sia stata proprio una donna?!

La situazione avrà una svolta solo quando saranno le donne stesse a deciderlo, quando si coalizzeranno veramente tra di loro, senza ipocrisia, con uno spirito combattivo, sostenendosi le une con le altre, perchè non c’è nulla di male nel giocare col proprio partner, o da soli, per provare piacere. Forse chi grida allo scandalo e attacca queste donne lo fa solo per invidia, perchè la sessualità nel 2020 non può ancora essere un tabù ed ognuno deve ritenersi libero di poter fare ciò che più gli piace e desidera, senza doversi preoccupare del giudizio altrui.