La Puglia è stata dichiarata zona ‘arancione’ e questo stato di cose è andato a scontrarsi con la decisione del governatore Emiliano di disporre da fine ottobre la didattica a distanza per tutte le scuole salvo quelle dell’infanzia. Il nuovo Dpcm, però, è meno severo e dunque si entrava in conflitto. Per questo motivo un giudice amministrativo ha deciso di rimandare tutti i bambini a scuola. Lo ha deciso la terza sezione del Tar della Puglia che ha sospeso l’efficacia dell’ordinanza regionale, accogliendo un ricorso presentato dal Codacons di Lecce e da alcuni genitori salentini. Per il Tar, il provvedimento regionale “interferisce, in modo non coerente, con l’organizzazione differenziata dei servizi scolastici disposta dal sopravvenuto Dpcm del 3 novembre“.
In teoria gia’ da domani tutti gli studenti potrebbero tornare a scuola, in pratica è improbabile che cio’ avvenga, sia per la difficolta’ dei dirigenti scolastici di organizzare in cosi’ poco tempo la riapertura, sia perche’ tutti attendono l’annunciata nuova ordinanza di Emiliano che dovrebbe arrivare in giornata e che dovrebbe essere meno restrittiva della prima. Cosi’, nel disorientamento generale che coinvolge tutto il mondo della scuola e soprattutto le famiglie, e’ probabile che le aule pugliesi si riapriranno la prossima settimana. Disorientamento alimentato, tra l’altro, dal fatto che nelle stesse ore in cui la terza sezione del Tar accoglieva la richiesta del Codacons e di alcuni genitori, un’altra sezione del Tar Pugliese, quella di Lecce, respingeva un’analoga richiesta di altri genitori, considerando invece prevalente il diritto alla salute sul diritto allo studio e comunque ritenendo contemperabili i due con l’attuale situazione di didattica a distanza. Posizione opposta a quella dell’altro giudice amministrativo secondo cui, invece, “non ci sono ragioni particolari per le quali la Regione Puglia non debba allinearsi alle decisioni nazionali in materia di istruzione”.
Peraltro, secondo il Tar, poiche’ vi sono in Puglia molte scuole e molti studenti non sufficientemente attrezzati per la didattica digitale a distanza, il provvedimento regionale si traduce in una sostanziale interruzione delle attivita’ didattiche. Il Codacons di Lecce spera ora “che la Regione Puglia voglia adeguatamente riconsiderare la propria posizione allineandosi ai complessi parametri fissati dal Governo per la definizione delle criticita’ epidemiologiche nelle varie zone del paese consentendo agli studenti salentini la regolare ripresa della didattica”.
