Gli esperti del Max Planck Institute for the Science of Human History (MPI-SHH), dell’Universita’ nazionale della Mongolia e delle istituzioni partner in Mongolia, Russia, Corea e Stati Uniti, hanno condotto una delle analisi piu’ estese sui genomi dell’Asia orientale al fine di analizzare le dinamiche delle popolazioni e le origini degli imperi storici nella zona. “L’impero Xiongnu (209 a.C. – 98 d.C.) e quello mongolo (916-1125 d.C.) – spiega Choongwon Jeong della Seoul National University – ebbero un notevole impatto sulla demografia e la geopolitica dell’Eurasia, ma a causa della mancanza di studi genetici su larga scala, le origini, le interazioni e le relazioni delle persone e degli abitanti di questa area erano finora in gran parte sconosciuti“. Dallo studio, pubblicato sulla rivista Cell tarda, emerge che dall’eta’ del bronzo fino al Medioevo, la steppa eurasiatica orientale e’ stata sede di una serie di imperi nomadi organizzati e molto influenti, la cui influenza culturale e’ stata pregnante tra le varie popolazioni.
Il team ha considerato il periodo compreso dal 4600 a.C. fino al 1400 d.C., sequenziando i dati sull’intero genoma di 214 individui provenienti da 85 siti mongoli e tre russi. “Durante l’Olocene, la steppa eurasiatica orientale era popolata da cacciatori e raccoglitori provenienti dal nordest asiatico – continua l’esperto – ma intorno al 3000 a.C. venne introdotta la pastorizia casearia attraverso l’espansione della cultura di Afanasievo del Monti Altai, le cui origini possono essere fatte risalire ai pastori della steppa Yamnaya, della regione del Mar Nero, a piu’ di tremila chilometri a ovest“. L’esperto spiega che questa migrazione potrebbe aver contribuito scarsamente all’impatto genetico delle popolazioni della steppa, mentre l’effetto culturale potrebbe essere stato decisamente ingente.
“Per circa un millennio – afferma l’autore – questi popoli restarono quieti, poi una maggiore mobilita’ facilito’ la mescolanza di geni e l’afflusso di nuovi pool genetici. L’ascesa degli Xiongnu e’ legata all’improvvisa miscela di popolazioni distinte che erano state geneticamente separate per millenni, e questo ha portato a un livello significativo di diversita’ genetica“. Mille anni dopo, riportano gli esperti, gli individui dell’Impero mongolo, uno dei piu’ grandi imperi contigui della storia, hanno mostrato un marcato aumento dell’ascendenza eurasiatica orientale rispetto agli individui dei precedenti periodi Xiongnu, turco e uigura. “Il nostro studio sull’antica Mongolia – sostiene Ke Wang, collega e coautore di Jeong – rivela i primi contributi genetici delle popolazioni della steppa occidentale e un marcato spostamento genetico verso l’ascendenza eurasiatica orientale durante l’impero mongolo. Questo suggerisce che la regione ha una storia genetica notevolmente dinamica“.
Oltre all’impatto degli eventi genetici sulle strutture politiche, i ricercatori hanno anche studiato la relazione tra genetica e strategie di sussistenza di questi popoli. “Non abbiamo trovato prove per la selezione della persistenza della lattasi – osserva lo scienziato – un tratto genetico che consente la digestione del lattosio. L’assenza della lattasi sfida gli attuali modelli medici di intolleranza al lattosio e suggerisce un percorso molto piu’ complicato per l’assimilazione del latte”. “Analizzando il microbioma intestinale – ribadisce Christina Warinner, antropologo presso il Max Planck Institute for the Science of Human History e altra firma dell’articolo – stiamo cercando di comprendere il modo in cui l’alimentazione delle popolazioni si sia adattata a digerire i latticini”.
Gli esperti aggiungono che la ricostruzione di una storia genetica di seimila anni della Mongolia ha avuto un effetto trasformativo sulla nostra comprensione dell’archeologia della regione. “Speriamo che questa ricerca – conclude Erdene Myagmar, docente di Antropologia e Archeologia presso l’Universita’ Nazionale della Mongolia – possa stimolare lavori futuri sull’argomento e le complesse relazioni tra ascendenza, cultura, tecnologia e politica nell’ascesa degli imperi nomadi asiatici”.


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