Il ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina si sta battendo affinché le scuole rimangano aperte in questa seconda ondata di Covid-19, poiché sarebbero forti le conseguenze sugli studenti in termini di impatto psicologico e di dispersione scolastica di una seconda chiusura generalizzata come quella della scorsa primavera. Anche l’Organizzazione Mondiale della Sanita’ e l’Unesco scendono in campo sostenendo la stessa testi di Azzolina, ribadendo che l’impatto delle scuole sui contagi risulta essere limitato, che la trasmissione tra gli studenti avviene soprattutto fuori da scuola e che la probabilita’ di contagio risulta piu’ bassa nei bambini e che e’ opportuno rendere i provvedimenti di chiusura delle scuole il piu’ possibile limitati e circoscritti.

Domani, intanto, davanti a diverse scuole italiane, torna il movimento “School for Future” formato dagli studenti che chiedono lezioni in presenza. Accanto a loro, c’e’ il Comitato Priorita’ alla scuola per il quale dal 4 dicembre, quando scadrà l’ultimo Dpcm, tutti i ragazzi devono tornare in classe.
