Paleontologia: tutti i cavalli del mondo vengono dall’India

Una nuova ricerca fa luce sull'origine dei perissodattili e fornisce dettagli sulla controversa questione di dove si siano evoluti questi ungulati

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Una nuova ricerca fa luce sull’origine dei perissodattili, il gruppo di mammiferi che include cavalli, rinoceronti e tapiri, e fornisce dettagli sulla controversa questione della loro origine, concludendo che sono nati in quella che è l’India di oggi.
Lo studio, pubblicato sul “Journal of Vertebrate Paleontology”, è stato condotto su oltre 350 nuovi fossili, è durato 15 anni, ed ha definito un quadro quasi completo dell’anatomia scheletrica del “Cambaytherium”, un cugino estinto dei perissodattili che viveva nel subcontinente indiano quasi 55 milioni di anni fa.
Confrontando le loro ossa con quelle di molti altri mammiferi è stato scoperto che il “Cambaytherium” rappresenta uno stadio evolutivo più primitivo di qualsiasi perissodattilo conosciuto, il che porta a individuare l’origine dei perissodattili in India, prima della dispersione in altri continenti avvenuta quando si è formato il collegamento terrestre con l’Asia.

Il Cambaytherium, descritto per la prima volta nel 2005, è il membro più primitivo di un gruppo estinto che si è ramificato poco prima dell’evoluzione dei perissodattili, fornendo agli scienziati indizi unici sulle antiche origini e l’evoluzione del gruppo.

Gli ordini moderni “Artiodactyla”, “Perissodactyla” e primati sono apparsi improvvisamente all’inizio dell’Eocene circa 56 milioni di anni fa in tutto l’emisfero settentrionale, ma la loro origine geografica rimaneva un mistero“, ha spiegato Ken Rose, professore emerito alla Johns Hopkins University, autore principale dello studio. “Nel 1990, Krause e Maas hanno proposto che questi ordini avrebbero potuto evolversi in India, durante il suo movimento verso nord dal Madagascar, disperdendosi sui continenti settentrionali quando l’India si è scontrata con l’Asia“.