Ponte sullo Stretto, Camera approva mozione generica ma boccia quella sull’opera subito cantierabile

Ponte sullo Stretto, il "doppio gioco" di una maggioranza in confusione: approvata mozione generica sul Ponte sullo Stretto, bocciata quella di Forza Italia che rendeva l'opera subito cantierabile

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La Camera ha approvato la mozione di maggioranza (sulla quale il governo aveva espresso parere favorevole) relativa al ponte sullo Stretto di Messina. Il testo presentato da Iv, Pd, Leu, M5s, Misto – Minoranze linguistiche ha ottenuto 237 sì, 168 no e 9 astensioni. Il voto ha spaccato il Movimento 5 stelle, visto che degli undici deputati calabresi in sei non hanno partecipato al voto, due hanno votato contro e solo uno a favore.

L’Aula della Camera ha approvato il documento della maggioranza – nell’ambito delle mozioni concernenti iniziative per la realizzazione del ponte sullo stretto di Messina, nell’ambito di un più ampio programma di rilancio infrastrutturale ed economico – che non individua, però, nell’opera l’infrastruttura per collegare la Sicilia alla Calabria. Bocciate dall’emiciclo le mozioni delle opposizioni che impegnavano direttamente il governo, come si legge ad esempio nel testo di Forza Italia, “ad avviare quanto prima le opportune iniziative volte a riconsiderare il progetto, già cantierabile, per la realizzazione del ponte sullo Stretto di Messina, quale progetto chiave per il rilancio economico del Paese, anche valutando a tal fine le penali conseguenti alla mancata realizzazione dell’opera infrastrutturale, e che consentirebbe di estendere l’alta velocità ferroviaria anche in Sicilia, fino a Messina, Palermo e Siracusa“.

Il governo, esprimendo parere contrario alla mozione di Forza Italia per la realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina, si dimostra miope, ostaggio di un antico retaggio ideologico contro le grandi opere, desideroso di abbandonare il Mezzogiorno del Paese ad un futuro quanto mai incerto. Ringrazio i deputati siciliani e calabresi Stefania Prestigiacomo, Roberto Occhiuto, Giusi Bartolozzi, Matilde Siracusano, Maria Tripodi, Francesco Cannizzaro e Sergio Torromino, per il grande impegno profuso per questa causa e per le iniziative che in questi mesi hanno portato avanti, tanto in Parlamento quanto sui territori. Per Forza Italia il Ponte sullo Stretto di Messina resta una grande opportunità per il Sud, per la Sicilia, per la Calabria, per rilanciare turismo e sviluppo, per creare posti di lavoro, per dare una prospettiva di crescita a importanti Regioni del nostro Paese. La maggioranza oggi ha detto ‘no’, ma noi continueremo la nostra storica battaglia: ‘Sì al Ponte”’. Lo afferma in una nota Mariastella Gelmini, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati.

Partito democratico, Movimento 5 Stelle e Italia Viva dicono ‘no’ alla mozione di Forza Italia, presentata alla Camera grazie ad una puntuale iniziativa della collega Prestigiacomo, per la realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina.
Ancora una volta la maggioranza scappa dalle grandi opere e si cela dietro ad astruse formule parlamentari che hanno il solo obiettivo di bloccare ogni proposta per collegare la Sicilia all’Italia e al resto d’Europa. Il Sud viene abbandonato a se stesso. Il Ponte sarebbe l’unica infrastruttura – con un progetto già esecutivo, immediatamente cantierabile e con la possibilità di essere finanziato anche con le risorse europee del Recovery Fund – in grado di far ripartire davvero il Mezzogiorno del Paese. Il governo, invece di presentarsi in Parlamento – oggi erano assenti il ministro per il Sud Provenzano e il ministro per le Infrastrutture De Micheli -, ignora come sempre le proposte dell’opposizione e chiude le porte in faccia allo sviluppo. Tafazzismo allo stato puro” ha detto il deputato messinese Matilde Siracusano.

Realizzare un collegamento stabile e veloce dello Stretto di Messina mediante la realizzazione di opere adeguate e mezzi idonei e sostenibili, in modo da porre definitivamente fine all’isolamento della rete dei trasporti siciliani da quella del resto del Paese estendendo, così, l’Alta velocità fino a Palermo e Siracusa. Infatti per noi il ponte sullo stretto rimane l’opzione chiave“. Lo dichiara Raffaella Paita, a commento della mozione sul Ponte sullo Stretto firmata da Italia Viva. “Avviare con il Parlamento una specifica interlocuzione sulle modalità attraverso cui ammodernare le infrastrutture del Mezzogiorno, allineandole a quelle delle altre zone geografiche d’Italia e dell’Europa, fermo restando il rispetto e la salvaguardia dell’ambiente; assicurare la conclusione entro il 31 dicembre del 2020 dell’attività della Commissione nominata dal Mit, con la pubblicazione dei lavori della stessa e la loro tempestiva trasmissione al Parlamento“, conclude il testo della mozione.

La mozione riguardante il ponte sullo stretto di Messina, presentata dall’opposizione, è ovviamente condivisibile nell’intento, non nei contenuti e nella tempistica. La maggioranza, infatti, si è già impegnata in commissione bilancio a inserire, improrogabilmente, una ”grande opera” per unire l’Italia alla Sicilia, in maniera da rendere davvero efficaci gli investimenti per la ripresa economica del post-Covid. I progetti sul tavolo sono più di uno. Per questo motivo, quello che urge davvero, è fare immediata chiarezza sul modello di attraversamento da adottare. La mozione di maggioranza, che ho testé sottoscritto, è orientata in tal senso e fissa una data certa, il 31 dicembre di quest’anno, per decidere quale tipo di attraversamento mettere in opera“. Lo dichiara Santi Cappellani, deputato siciliano del Pd. “A tale fine si impegna la commissione istituita dal ministero a individuare, entro tale data, la maniera migliore per collegare la Sicilia all’Europa. Fare chiarezza su questo punto, e nel brevissimo periodo, è fondamentale per iniziare i lavori di questa grande opera, senza che giochi politici e interessi di natura non sempre legittima la ritardino ulteriormente. Io, come i LiberalPd, siamo per il Ponte, perché si decida presto e si parta con i lavori. Lo sviluppo della Sicilia non può attendere“, conclude.

Non possiamo pensare a una infrastruttura di attraversamento dello Stretto di Messina, se poi per raggiungerlo da Palermo in treno si impiega quasi 4 ore e da Trapani più di 14 ore: significherebbe lasciare intatto il deserto e concentrare le risorse sulla cattedrale. La priorità allora sono quelle che potremmo definire le ‘infrastrutture di prossimità’, le tante opere che risolvono effettivamente i problemi quotidiani delle persone e diventano per loro opportunità di progresso: ferrovie, porti, strade, scuole, asili nido, ospedali… Opere che per giunta sono davvero in grado di portare tanti posti di lavoro, per un tempo lungo, e benessere diffuso“. Lo ha affermato in Aula la deputata del Movimento 5 Stelle nelle commissioni Ambiente ed Ecomafie Caterina Licatini, intervenendo sulla mozione legata alla eventuale realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina. “Su questo punto la mozione di maggioranza è chiara: è al lavoro una Commissione nominata dal Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, che dovrà essere integrata con esperti delle ricadute e degli impatti ambientali, indicati di concerto con il ministero dell’Ambiente” ha aggiunto Licatini. “Questa commissione composta da tecnici di altro profilo terminerà i lavori entro il 31 dicembre 2020 trasmettendone le risultanze al Parlamento. Sarà poi quest’ultimo, insieme alle istituzioni locali, a individuare la soluzione che possa meglio rispondere alla domanda di mobilità da e per la Sicilia” ha concluso la deputata.