“Molte persone sono rimaste sconcertate dal vedere scienziati illustri accapigliarsi con la stessa veemenza che potrebbero avere esponenti politici di partiti avversi“: è quanto ha dichiarato il presidente dell’Accademia dei Lincei, Giorgio Parisi, nella cerimonia virtuale di apertura dell’anno accademico 2020-2021.
Secondo Parisi tutti i cittadini hanno capito che la scienza è fondamentale per fermare l’epidemia, ma, a livello di comunicazione, qualcosa non ha funzionato: “Lavori con un interesse scientifico relativamente basso sono apparsi sulle prime pagine di giornali, presidenti di nazioni importanti hanno commentato i risultati di studi clinici esprimendosi a favore di nuove terapie, siamo stati circondati da talk show in cui si dibattevano sottili problemi scientifici, discussioni infinite sui social in cui si affrontavano delicate questioni di epidemiologia e di probabilità condizionate“.
Gli scontri tra scienziati hanno generato “stupore, dovuto anche a un’incomprensione del meccanismo in cui si forma il consenso scientifico. Come Accademia abbiamo il dovere di promuovere una cultura ‘basata sui fatti’ e impedire che si diffonda la pseudoscienza e che si facciano scelte sbagliate. Non basta capire, trovare la strada, ma bisogna riuscire a comunicare, a spiegare non solo i risultati ma anche la metodologia seguita, per poter essere convincenti in maniera duratura,” ha concluso Parisi.
Il presidente dell’Accademia dei Lincei: “Le persone sconcertate dallo scontro tra scienziati”
Gli scontri tra scienziati hanno generato "stupore, dovuto anche a un'incomprensione del meccanismo in cui si forma il consenso scientifico"
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