Previsioni Meteo – Con buona certezza, oramai, l’alta pressione per i prossimi 8/10 giorni, subire uno scacco, a opera di infiltrazioni instabili nord-atlantiche via via più incisive. Gli impulsi oceanici, stanno in parte già penetrando sul Mediterraneo centrale, provocando piogge e rovesci sparsi, piuttosto localizzati, ma in qualche caso anche consistenti, come nella giornata odierna e ancora in queste ore sulle regioni del medio Tirreno. All’inizio della prossima settimana, un secondo e più consistenti impulso instabile tornerà ad attaccare il campo anticicloniche, comportando una ferita ancora più sostanziosa, con l’inserimento sul Mediterraneo centrale di un nucleo vorticoso più importante e piogge e rovesci più estesi sul territorio, localmente anche forti. Sarà questo secondo impulso a infrangere definitivamente la lunga permanenza dell’alta pressione aprendo un periodo decisamente più instabile o tratti anche perturbato. In diversi precedenti aggiornamenti, abbiamo anche più volte rilevato la possibilità dell’innesto, in una configurazione che andrebbe assumendo via via connotati sempre più meridiani, di un impulso di aria fredda precoce in grado di arrecare oltre che una persistente instabilità, anche un più consistente calo termico e possibili condizioni simili invernali.
Questa ipotesi resta ancora in piedi, in particolare per l’avvio della terza decade, nella fase 20 /23 novembre, tuttavia, benché alcuni modelli deterministici proprio nell’aggiornamento odierno disegnino scenari invernali, restano ancora molte perplessità circa la loro attuazione. Nella sostanza, un’azione instabile meridiana, caratterizzata da aria baltica-scandinava verso il Mediterraneo centrale, rimane nelle simulazioni modellistiche, però, accanto a essa, appare crescente un incremento del flusso zonale nordatlantico che potrebbe in parte infastidire l’azione fredda scandinava. Detto flusso potrebbe inibire il blocco anticicloniche e ridurre l’entità dell’apporto freddo verso il nostro bacino con sì, possibile ennesimo peggioramento in approssimazione al prossimo fine settimana 21/22 novembre, ma con velleità invernali notevolmente ridotte. In prospettiva, quindi, dopo un’azione perturbata a inizio settimana prossima, seguita da un paio di giorni di maggiore stabilità inter-ciclonica, ancora un peggioramento potrebbe arrivare a inizio terza decade, ma se esso possa avere effettivamente connotati più freddi invernali con comparsa anche di prima neve a quote collinari è ancora molto incerto. La redazione di MeteoWeb, seguirà costantemente l’evoluzione del tempo nel medio-lungo periodo, apportando quotidiani aggiornamenti sulla base di dati via via più credibili.
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