Previsioni meteo: Estate di San Martino a pieno regime ma tornano nubi basse e nebbie diffuse

Previsioni Meteo: Pianura Padana invisibile, nei prossimi giorni. I cieli più chiusi e umidi con le goccioline di nebbia in sospensione, aggraveranno la qualità dell'aria con effetti covid-19 più pericolosi

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Previsioni Meteo – Mercoledì 11 novembre è la festività di San Martino ed è esattamente questo il periodo in cui nella stagione autunnale ricorre frequentemente una fase di stabilità dell’atmosfera con la cosiddetta “Estate di San Martino”. Quest’anno, a dire il vero, la tradizionale fase di bel tempo portata dall’ anticiclone atlantico, si è nettamente anticipata e anche di parecchio, persistendo già da diversi giorni un campo di alta pressione sull’Italia con tempo stabile e soleggiato praticamente da inizio novembre. Gli ultimi dati sono per una persistenza dell’alta pressione, benchè siano computate modeste infiltrazioni di aria umida verso metà settimana, con un po’ più di nubi in via generale e anche qualche piovasco sparso, ma a incidenza decisamente localizzata e di scarsa consistenza. Piuttosto, il fenomeno più rilevante che spiccherà nei prossimi giorni sotto l’aspetto atmosferico, ma essenzialmente sulla Pianura Padana e su parte delle aree pianeggianti del medio-alto Adriatico, saranno le nebbie. Rispetto alle ultime giornate, il tasso di umidità nei bassi strati  andrà nuovamente e ulteriormente intensificandosi, per via di deboli infiltrazioni più umide occidentali, il campo termico perderà progressivamente qualche grado e le inversioni si faranno più pronunciate al punto che, a partire già da domani, ma in misura  via via maggiore nei prossimi giorni e verso il weekend, i cieli andranno chiudendosi su tutta la Pianura Padana, con nubi basse e nebbie sempre più fitte ed estese.

Per 4 o anche 5 giorni, la visibilità su gran parte delle aree pianeggianti del Nord, si ridurrà significativamente e, a fasi più alterne, anche verso le coste del medio-alto Adriatico in genere e sull’alto Adriatico in mare. Questo stato atmosferico nei bassi strati, purtroppo, costituirà senz’altro un terreno più fertile per un ulteriore deterioramento della qualità dell’aria, con certamente maggiore concentrazione di particolati fini e opportunità maggiori, per l’azione virale, di divenire più aggressiva. È verosimile, come  già anticipato qualche giorno fa in altri approfondimenti, che, nei prossimi giorni e entro metà mese, l’emergenza sanitaria  possa ulteriormente aggravarsi, in particolare tra Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna e pianure venete. Sul resto del paese,  benché comunque in un contesto mediamente anticiclonico, è attesa una maggiore dinamicità dell’area, con più ampio soleggiamento e certamente con minore opportunità di nubi basse e nebbie, magari in forma più localizzata su Puglia, basso Tirreno, tra Reggino e Messinese, sul Medio Adriatico, sulla Sardegna e localmente in Toscana. Tuttavia anche su questi settori, soprattutto verso il fine settimana, sulla Sardegna già da queste ore e nel corso di domani, è attesa una più consistente nuvolosità di tipo medio, anche qui con cieli  temporaneamente più coperti.  La redazione di MeteoWeb seguirà costantemente l’evoluzione del tempo nel medio-lungo periodo, apportando quotidiani aggiornamenti.

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