Previsioni meteo: confermata l’ondata di FREDDO e NEVE di inizio Dicembre, gli aggiornamenti sulla traiettoria

Previsioni meteo: alta pressione in temporaneo blocco medio-alto e ponte di Woeikoff, ecco gli ingredienti che innescheranno l'irruzione di un nucleo di aria fredda dalla Russia verso l'Italia. Arriva la neve fino a quote molto basse a inizio Dicembre

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Schema circolatorio che va sempre più assumendo connotati freddi proprio con l’inizio del primo mese invernale, quello di dicembre 2020. Quasi con sincronismo perfetto, l’alta pressione andrebbe rafforzandosi proprio dal 1° dicembre sul Centro-Ovest Europa e, allungando una propaggine fino al settore scandinavo, andrebbe a costituire un flebile, ma efficace ponte di Woeikoff con blocco temporaneo del flusso atlantico. Tutti i modelli ci evidenziano una previsione meteo chiara: si innescherà una risposta quasi immediata, un nucleo di aria fredda di matrice russa, sfruttando la corsia preferenziale offerta dalla propaggine anticiclonica verso i settori baltici scandinavi, si metterebbe in marcia veloce alla volta dell’Europa centro-occidentale ma, secondo gli ultimi schemi, proprio in direzione dell’Italia.

Abbiamo già rilevato in precedenti appuntamenti quanto fosse piuttosto complicato per i modelli leggere le manovre a ritroso dei nuclei freddi continentali, poiché avvengono in un contesto circolazione Est/Ovest, quindi opposto a quella che è la circolazione prevalente, Ovest/Est. Soprattutto complicato è individuare l’esatta traiettoria di questi nuclei, sebbene si riesca a calcolare più o meno quella di massima anche nell’arco delle 96 ore. Siccome l’Italia, tuttavia, è piuttosto oblunga, possono fare una enorme differenza, in termini di effetti sui nostri vari settori,  anche 2/300 km più a Nord o più a Sud in riferimento alla traiettoria del nucleo freddo. Non a caso abbiamo già rilevato che un’idea più precisa potremmo farcela soltanto entro domenica e non prima, ossia a circa 48/72 ore dalle manovre di fatto. In ogni modo, le ipotesi in campo circa la traiettoria dell’aria fredda sono, allo stato attuale, due grossomodo, entrambe prospettate nell’immagine in evidenza.

Una prima ipotesi, computerebbe il transito del nocciolo freddo sul Nord Italia, ipotesi 1 in cartina: in questo caso, il crollo termico avverrebbe soprattutto sulle regioni centro-settentrionali, dove potrebbero accadere anche nevicate fino a quote basse al Nord o collinari sul centro Appennino; in questa stessa ipotesi, nubi e precipitazioni riguarderebbero diffusamente anche le regioni centro-meridionali, anzi forse di più  queste aree per avvento di correnti più umide occidentali, ma con poca aria fredda via via verso il Sud, qui con neve a quote medie o medio-alte.

 

Nella seconda ipotesi, ossia con minimo in direzione più centrale sul nostro bacino e quindi con suo impatto verso il Centro Italia, la fase con instabilità invernale riguarderebbe in maniera più diretta le regioni centro-meridionali dove, oltre alle nubi e alle piogge, arriverebbero anche nevicate a quote collinari, in particolare sull’Appennino; sulle regioni del Nord potrebbe arrivare un clima freddo, ma con scarse precipitazioni poiché sottovento rispetto a una direttrice delle correnti che, in questo caso, sarebbe più settentrionale.

In linea di massima, quindi, appare abbastanza probabile, oramai, che dicembre possa esordire all’insegna di un clima decisamente più invernale sull’Italia, ma andranno inquadrate meglio, e ciò lo faremo nel corso dei prossimi aggiornamenti, quali regioni potrebbero essere più esposte.

La redazione di MeteoWeb seguirà costantemente l’evoluzione del tempo per l’inizio del primo mese invernale, apportando quotidiani aggiornamenti.

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