Previsioni Meteo – E’ da un po’ di giorni che stiamo cercando di cogliere, nella le difficile lettura dei forecasts modellistici, la possibile evoluzione del tempo per la seconda parte di Novembre o, più precisamente, per l’ultima decade, visto che fino a oltre metà mese la tendenza è già più o meno delineata. L’anticiclone continuerebbe, in linea di massima, a tenere testa su buona parte del continente, anche se inizierebbe a concedere qualche piccola infiltrazione umida atlantica nei prossimi giorni e verso metà mese, tuttavia con incidenza poco significativa, magari con aumento di nubi e qualche pioggia localizzata. Dal 18/20 e poi per il resto del mese, sebbene la figura di alta continui a essere mediamente presente su buona parte del continente, traspare dalle simulazioni una sua maggiore concentrazione o, meglio, uno spostamento di asse più verso i settori occidentali e atlantici mentre, in corrispondenza delle aree centrali europee e ancora più verso quelle orientali, essa paleserebbe una più evidente crisi.
Per di più, il centro motore subpolare potrebbe approfondirsi in sede scandinava-russa. Queste manovre tutte insieme, deporrebbero per un dato più o meno certo: il Nord Europa, soprattutto le aree baltiche-scandinave, e l’Europa centro-orientale, potrebbero andare incontro a un progressivo deterioramento delle condizioni del tempo, all’insegna di correnti più fredde e instabili, quindi evoluzione in senso invernale per queste aree. In questo contesto, l’Italia resterebbe ancora in una sorta di limbo, contesa dall’alta pressione che, seppure più decentrata a Ovest, rimarrebbe discretamente strutturata sui meridiani centrali in modo tale da offrire una discreta protezione per la nostra penisola; via via contesa, però, anche dalle azioni più fredde che potrebbero avere una duplice matrice, sia baltica che continentale. Naturalmente, in un prospetto evolutivo di questo tipo, ancora non appare ben chiaro quali di queste componenti potrebbe prevalere. Certamente, sulla base di questi presupposti ci sentiamo di dire che a fianco a ipotesi evolutive che contemplerebbero ancora fasi stabili anticicloniche, si farebbero più concrete anche possibili azioni fredde e instabili, magari in qualche fase anche di stampo invernale, in particolare per le regioni centro meridionali. Con buona probabilità dal 17/18 del mese, le aree del medio e basso Adriatico e meridionali potrebbero vedere una circolazione progressivamente più fredda rispetto al resto del paese. La redazione di MeteoWeb, come sempre, seguirà costantemente l’evoluzione nel medio-lungo periodo apportando quotidiani aggiornamenti sulla base di dati via via più affidabili.
Per monitorare la situazione meteo in atto, ecco le migliori pagine del nowcasting:


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?