Previsioni Meteo, possibile instabilità nordatlantica tra fine novembre e la prima settimana di dicembre

Previsioni meteo: via via flusso oceanico in intensificazione con più nubi e piogge. Inizialmente contesto termico più mite, poi potrebbero arrivare anche impulsi più freddi sub-polari. Ecco le ultime novità

Previsioni Meteo – Non ci sarebbe molto spazio per l’alta pressione, tra fine mese e la prima settimana o anche prima decade di dicembre. I forecasts modellistici esaminati evidenziano, sì, una ripresa anticiclonica, ma questa dovrebbe essere abbastanza breve e profilarsi mediamente tra il 23 e il 25 Novembre. A seguire, la prevalenza delle simulazioni prospetta un progressivo deterioramento barico soprattutto sui settori centro-occidentali europei e anche sul nostro bacino, con inserimento sempre più cospicuo di nuclei di vorticità positiva provenienti dai settori medi atlantici. Tra il 26 e il 27 novembre, inizierebbero a penetrare le prime correnti umide oceaniche verso i settori occidentali mediterranei con influenza, in termini di aumento di nubi, in particolare sulle nostre regioni tirreniche e di Nordovest, anche con arrivo di qualche pioggia, soprattutto sulla Liguria, localmente sul Piemonte, poi via via sulla Toscana occidentale, sulla Sardegna e sulla Sicilia. Tempo ancora abbastanza asciutto sul resto dell’Italia, ma con nubi in aumento un po’ ovunque.

Dal 28/29 novembre e poi verso fine mese e i primi 2/3 giorni di dicembre, correnti instabili oceaniche, oserebbero sempre più verso il Mediterraneo centrale e anche meridionale, con nuclei di vorticità che, attraverso il Golfo del Leone e le Baleari, potrebbero isolarsi tra le isole maggiori e la Tunisia. Insomma, verso fine mese e inizio dicembre, arriverebbe una instabilità più diffusa con piogge più ricorrenti e frequenti sulle regioni tirreniche, al Nordovest, al Centro Sud un po’ tutto, magari più intense sulla Sardegna orientale e sulle regioni meridionali, qui soprattutto su Sicilia orientale e sulla Calabria ionica. Minore instabilità o qualche fenomeno irregolare e più localizzato sulle aree centro-orientali del Nord e sull’alto Adriatico. Ancora più instabile, probabilmente, si prospetterebbe l’evoluzione successiva, ossia per il corso della prima decade di dicembre, quando, secondo le simulazioni attuali, la configurazione barica potrebbe farsi più meridiana e potrebbero giungere sull’Italia e sul Mediterraneo centrale correnti più fredde sub-polari con instabilità a oltranza e rischi anche di fasi fredde invernali. Ma su questa seconda evoluzione, attendiamo maggiori conferme dai dati modellistici. La redazione di MeteoWeb seguirà costantemente l’evoluzione del tempo nel medio-lungo periodo, apportando periodici aggiornamenti.

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