Previsioni Meteo: prevalente anticiclone fino al 12 novembre. Cosa accadrà dopo?

Previsioni Meteo: possibili influenze più fredde continentali e qualche infiltrazione atlantica con tempo più dinamico verso metà mese e anche oltre. Le ultimissime

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Previsioni Meteo – Prospettive di qualche cambiamento del tempo nel corso della seconda decade di novembre dopo un’egemonia anticiclonica abbastanza protratta sul Mediterraneo centrale e su buona parte dell’Europa. Diverse ipotesi evolutive emergono dall’analisi dei forecast modellistici e in particolare da quelli provenienti dal Centro Europeo di Reading.  Una su tutte, la possibile migrazione dei massimi di pressione ancora più a Nord sul continente, con loro collocazione mediamente tra la Germania, la Polonia, il Mare del Nord orientale e,ancor più, i settori scandinavi e baltici. Questa manovra,  soprattutto dei geo-potenziali in quota, depotenzierebbe conseguentemente la strutturazione barica in corrispondenza del Mediterraneo, soprattutto centro settentrionale o centro-occidentale. In realtà, nelle simulazioni rimarrebbe una media influenza anticiclonica su queste aree, ma decisamente più vulnerabile e soprattutto stretta tra 2 azioni che potrebbero divenire via via più influenti verso i settori centrali del nostro bacino: a Ovest una pressoché costante circolazione instabile oceanica, ma più concentrata in Atlantico, mentre, a Est, una crescente azione più fredda di matrice continentale. Con buona probabilità, a iniziare dal 12-13 novembre (fino a quelle date probabilmente ci sarebbero pochi movimenti atmosferici in corrispondenza dell’Italia) e per i giorni a seguire, verso metà mese, ma anche per l’intera seconda decade, da una delle due aree depressionarie potrebbero venire attacchi alla sempre più flebile alta pressione che proteggerebbe il Mediterraneo centrale e l’Italia.

Stando ai dati attuali, potrebbe avere un certo favore in più, in termini di incidenza, l’azione più fredda continentale. Dalla maggioranza dei forecasts  traspare una progressiva infiltrazione di aria continentale verso i nostri settori, in particolare verso quelli centro-meridionali adriatici, sud-peninsulari e localmente sulle isole maggiori, con crescendo di nuvolosità su queste aree e anche con progressivo rischio di piogge. Non sarebbe escluso che, nelle fasi iniziali di un  possibile moderato peggioramento verso metà mese, un primo innesco al cambiamento, possa essere determinato dall’ingresso abbastanza repentino di un nucleo di vorticità atlantico, ma in veloce distaccamento dal ramo oceanico per via di una rapida rimonta anticiclonica verso i settori iberici. Detto nucleo, nelle fasi successive, potrebbe isolarsi sulle aree meridionali italiane e da quella posizione attrarre correnti via via più fredde orientali. Insomma, dalla seconda parte della prossima settimana, verso il weekend di metà mese e nei giorni successivi, sull’Italia potrebbero arrivare più nubi e piogge, mediamente più veloci e irrilevanti sui settori centro-settentrionali, invece più indugianti sulle aree centro meridionali, specie del medio-basso Adriatico, ioniche e sulle isole maggiori, così come prospettato dalla mappa precipitazioni riferita proprio alla fase 13/20 novembre. Sotto l’aspetto termico, sempre a iniziare dal 12 e 13 novembre e per tutto il corso della seconda decade, è atteso un calo della temperatura, soprattutto sulle regioni centro-meridionali dove per qualche fase potrebbe porsi anche sotto media. I valori termici dovrebbero calare un po’ anche al Nord, ma in maniera meno significativa. La redazione di Meteo continuerà a monitorare il tempo nel medio-lungo periodo apportando quotidiani aggiornamenti .