Previsioni Meteo, scenari più freddi per il 20 Novembre: gli ultimi aggiornamenti dai modelli

Previsioni Meteo: ipotesi di ponte anticiclonico alto e primi Raid di nuclei freddi anche verso l'Italia. Crescono le probabilità che cambi il tempo sul finire della terza decade. Le ultimissime

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Previsioni Meteo – Mentre il medio termine sempre piuttosto egemonizzato dall’alta pressione con ancora una settimana, se non di più, all’insegna del tempo in prevalenza stabile e ampiamente soleggiato, salvo qualche fugace comparsa di infiltrazioni più umide in grado di portare qualche breve pioggia localizzata, sul più lungo termine, sul finire cioè della seconda decade o a cavallo tra la seconda e la terza decade, c’è più di qualche indicazione verso un cambiamento. Abbiamo già rilevato come il modello europeo ECMWF abbia, da qualche giorno, prospettato una possibile azione più meridiana delle figure bariche, con  i massimi di alta pressione in maggiore concentrazione verso i settori centro-settentrionale e centro occidentali europei, conseguente defaillance barica sul Centro Est Mediterraneo e possibile rapida discesa  su questo settore di aria più fredda proveniente dal mare del Nord. Dai dati modellistici di oggi, traspare una conferma in questo senso da parte del  centro di Reading,  ma uno scenario pressoché simile  inizia a essere visto, e per lo stesso periodo, anche dal modello americano GFS.

L’ultimissima emissione di questa mattina, sebbene si tratti solo di una ipotesi evolutiva, non certo di una tendenza affidabile poiché la distanza temporale è ancora piuttosto lunga, prospetterebbe, appunto, un’anomalia anticiclonica ben sviluppata sull’ Europa centro occidentale e settentrionale,  mentre, tra i settori dell’ ex-Jugoslavia e il Mediterraneo centro orientale, Centro Sud Italia compreso, agirebbe un vortice depressionario alimentato da aria più fredda continentale. Una manovra di tipo invernale,  magari abbastanza rapida ma che, per qualche giorno, apporterebbe un certo stravolgimento nel contesto meteo italiano con passaggio rapido da condizioni quasi primaverili ad altre simili invernali. Da questo aggiornamento del modello americano, l’irruzione fredda riguarderebbe soprattutto le regioni centro meridionali e in particolare quelle del medio-basso Adriatico, appenniniche e del Sud, dove, per 2-3 giorni, potrebbero avere luogo venti più freddi e forti settentrionali, piogge più diffuse e persino locali nevicate, che potrebbero scendere fino a quote medio basse. Tempo generalmente migliore sulle regioni settentrionali o con pochi fenomeni localizzati, ma anche qui con calo termico.  La redazione di MeteoWeb seguirà costantemente l’evoluzione del tempo nel medio-lungo periodo, apportando quotidiani aggiornamenti.

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