Dopo 20 anni, riparte il progetto Carg per la mappatura geologica del territorio italiano

Ripreso il progetto Carg per la realizzazione delle carte geologiche e geotematiche, che al momento coprono circa il 45% del territorio

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Dopo un fermo di 20 anni nei finanziamenti, e’ ripreso il progetto Carg per la realizzazione delle carte geologiche e geotematiche, che al momento coprono circa il 45% del territorio. Grazie allo stanziamento triennale di 15 milioni di euro, deciso con la legge di Bilancio del 2019, sono gia’ stati selezionati 15 progetti per altrettanti fogli geologici. I dettagli sono stati presentati oggi da Maria Teresa Lettieri, Responsabile del Progetto Carg del Dipartimento del Servizio Geologico d’Italia all’Ispra, al convegno al Senato “Cartografia geologica: stato di avanzamento e prospettive future”.

Nella prima fase del progetto Carg, dal 1988 al 2004, sono stati realizzati 260 fogli geologici e 14 carte geotematiche. Ora con questo nuovo finanziamento possono finalmente riprendere i lavori. Ci sono arrivate proposte per realizzare 31 fogli geologici, ma viste le risorse limitate, ne abbiamo selezionati 15 per questo primo anno”, spiega Lettieri. L’Ispra ha stipulato 12 convenzioni con regioni, universita’ e istituti del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr), e grazie ai fondi stanziati e’ stato possibile potenziare l’organico con geologi e tecnici. La gran mole di dati raccolti sara’ resa disponibile ai cittadini in forma digitale attraverso il Portale del Dipartimento per il Servizio Geologico d’Italia, oltre che in formato cartaceo. “Questo tipo di conoscenze del territorio sono un patrimonio prezioso. Per fare un esempio, basti considerare che dopo un sisma, se bisogna riaprire una strada, grazie alla conoscenza cartografica ci vogliono solo 26 giorni, mentre senza servono 6 mesi”, aggiunge Andrea Motti, vicepresidente del Coordinamento geologico Stato-Regioni. Ecco perche’, ha precisato il ministro dell’Universita’ e ricerca, Gaetano Manfredi, “nel Piano nazionale della ricerca a cui stiamo lavorando, c’e’ una parte importante sui rischi e la vulnerabilita’ del paese. Ci dobbiamo muovere con una visione strategia per i prossimi anni“.