Rocco Siffredi, il coronavirus ed i piloti di MotoGp: “a Valentino Rossi gli farei fare il cattivello, Belen? Quella costa”

Rocco Siffredi è un fiume in piena: dal coronavirus ai piloti della MotoGp e quel commento su Belen...

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Il celebre attore, regista e produttore di lungometraggi per adulti, Rocco Siffredi, ha rilasciato una schioppettante intervista al magazine MOW – Men on Wheels, innovativa testata lifestyle edita da AM Network. L’incontro, organizzato in occasione del MotoFestival virtuale di Moto.it, è un intenso racconto dove si intrecciano storie e aneddoti personali, consigli e suggerimenti per i fan. In collegamento dalla sua casa in Ungheria, il 56enne divo del cinema a luci rosse ha raccontato la propria passione a cavallo delle due ruote: dall’infanzia ad Ortona (CH), fino agli incidenti sui campi da motocross in età adulta.

La chiacchierata non poteva che iniziare con un commento sul coronavirus: “Sto cazzo di virus deve essere maschio perché non riesco a connettermi con lui”. Siffredi, grande appassionato di moto, ha aperto una parentesi su Iannone e la sua storia con Belen: “Lui si è proprio rovinato, io la penso come disse un uomo molto importante nel Paddock: ‘Ragazzi, in Italia tutti si vorrebbero chiavare Belen, ma nessuno ci si vuole innamorare, l’unico che ci è cascato è stato lui.’ lo dico con tutta la simpatia, non voglio essere cattivo, però voglio dire… per portare Belen non va bene la patente che hanno ‘sti ragazzi! Ci vuole una patente molto più importante, perché quella costa, è difficile da gestire… ti manda al manicomio! Ecco, purtroppo questo ragazzo ha avuto la sfiga di essere invidiato dall’Italia intera per Belen. Però alla fine gestirla è dura. Molto dura, con tutto il bene che le voglio”.

valentino rossi
Foto di Mirco Lazzari gp-Getty Images

Mentre su Valentino Rossi ha aggiunto: “A Valentino la figa piace tanto, ce l’ha anche scritto sulla tuta! Gli farei fare una cosa con una super milf, o magari un paio insieme! Gli farei fare il cattivello dell’accademia”.

“Lorenzo? Lo conosco bene personalmente. Jorge è uno che in un periodo gli ha dato talmente tanto che ha smesso di essere un pilota, si è vista la fine che ha fatto… secondo me si è dedicato troppo! Devo dire che tutti questi piloti nel momento in cui si sono lasciati andare un po’ con la patata hanno avuto il problema di tutti quanti, hanno perso un po’ la testa. Marquez invece l’ho sempre visto abbastanza equilibrato, molto calcolatore. Fa molta più attenzione di Jorge, che invece si è dato alla pazza gioia…”, ha concluso.