Sanità Calabria, il Governo aveva deciso senza aspettare il consenso di Gaudio: “lui non aveva accettato”

"La sua rinuncia testimonia il fallimento del commissariamento calabrese. La Calabria ha il diritto di decidere le proprie sorti rispetto alla salute dei cittadini"

La notizia della rinuncia di Eugenio Gaudio a ruolo di commissario alla Sanità calabrese è giunta inaspettata. Sembrava tutto fatto, ormai, vista lo nomina di ieri da parte del Consiglio dei Ministri. E invece a quanto pare non c’è stato nemmeno un colloquio tra l’ex rettore dell’Università La Sapienza di Roma e il ministro Speranza. Lo si apprende da fonti del ministero. Il neo commissario, di origini cosentine, ha oggi rinunciato al suo incarico per “motivi personali“. “Mia moglie – ha precisato Gaudio – non ha intenzione di trasferirsi a Catanzaro. Un lavoro del genere va affrontato con il massimo impegno e non ho intenzione di aprire una crisi familiare. La famiglia per me è un valore primario. Avrei voluto provare, è un impegno gravoso ma mi sono sempre messo a disposizione del servizio pubblico. Ho trovato resistenze in casa, e a questo mi piego. L’ho detto per tempo al ministro Speranza”.

“Mio fratello già ieri si era riservato di decidere. Poi la sua nomina è stata data per certa ma in realtà lui non aveva accettato”, ha dichiarato Roberto Gaudio, fratello di Eugenio.  “Noi avevamo dei dubbi – ha proseguito Roberto Gaudio all’ANSA – perchè per mio fratello significava lasciare la sua vita a Roma e trasferirsi qui in Calabria“.

E Gino Strada? A quanto pare nemmeno lui sarebbe disponibile a ricoprire il ruolo di commissario alla Sanita’ in Calabria. Lo spiegano diverse fonti di maggioranza e di governo. Il fondatore di Emergency, come emerso ieri, avrebbe dato la sua disponibilita’ a dare una mano soprattutto sul fronte dell’emergenza Covid nella Regione, dove Emergency e’ gia’ presente. Dopo la rinuncia di Eugenio Gaudio, a meno di ventiquattro ore dalla sua nomina in Cdm, si riapre il nodo della scelta di un nuovo commissario alla Sanita’ calabrese.

La sua rinuncia testimonia il fallimento del commissariamento calabrese. La Calabria ha il diritto di decidere le proprie sorti rispetto alla salute dei cittadini”. Lo ha detto Mario Occhiuto, sindaco di Cosenza, commentando la notizia. Occhiuto conferirà la cittadinanza onoraria a Gaudio il prossimo 14 dicembre come era già stato previsto. “Il prof. Gaudio e’ una persona per bene – ha poi aggiunto Occhiuto – ed ero certo che non avrebbe accettato questo incarico. Le nomine del Governo sono frutto di spartizione politiche, noi abbiamo bisogno di una guida che venga scelta dai calabresi stessi e la gestione di questo periodo pandemico dovrebbe essere affidata a figure dirette presenti sui territori”.