Eccezionale scoperta a Pompei: trovati i corpi integri di due fuggiaschi dall’eruzione

L'uomo con mantello e il suo schiavo: sono i corpi integri di due persone che tentavano di fuggire alla terribile eruzione del 79 d.C.

  • Luigi Spina / Pompei Parco Arche
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Eccezionale scoperta a Pompei: sono stati trovati i corpi integri di due persone che fuggivano dalla terribile eruzione del Vesuvio. Il ritrovamento, racconta l’ANSA, e’ avvenuto solo alcuni giorni fa nello scavo in corso dal 2020 nella grande villa suburbana a Civita Giuliana, 700 metri a nord ovest di Pompei, dove il Parco Archeologico e’ al lavoro gia’ dal 2017, con uno scavo condotto in sinergia con la Procura di Torre Annunziata e nato per fermare gli scavi clandestini dei tombaroli che qui hanno lasciato ampie tracce della loro attivita’.

Sono stati ritrovati i corpi di due uomini: un quarantenne signore di rango avvolto in un mantello di lana e il suo giovane schiavo in tunica (vedi foto della gallery scorrevole in alto). “Stupefacente“, commenta il ministro Franceschini, “una scoperta assolutamente eccezionale“, sottolinea il direttore Massimo Osanna, anche perche’ “per la prima volta dopo piu’ di 150 anni e’ stato possibile realizzare i calchi perfettamente riusciti delle vittime e delle cose che avevano con se’ nell’attimo in cui sono stati investiti e uccisi dai vapori bollenti dell’eruzione“.

Scavata in parte agli inizi del 1900 dall’allora proprietario del terreno, il marchese Giovanni Imperiali, che poi aveva fatto interrare gli ambienti indagati e non aveva lasciato una particolare documentazione, la villa del Sauro Bardato nascondeva sotto un grande criptoportico, lungo oltre 50 metri. Ed e’ proprio in un vano che dava accesso a questo criptoportico che gli archeologi hanno trovato i corpi dei due fuggitivi. Le immagini dei calchi – che l’ANSA documenta – sono impressionanti, con il gesso che sembra aver restituito persino le vene pulsanti nelle mani contratte dal dolore. Accanto ai corpi un ammasso di stoffa pesante, che la tecnica dei calchi ha rivelato essere un altro pesante manufatto in lana, forse un secondo mantello, forse una coperta.

Lo scavo, ancora in corso, potra’ forse chiarire meglio nei prossimi mesi il ruolo di questi due uomini e dove fossero diretti, se per esempio stavano raggiungendo negli ambienti ipogei del criptoportico il resto della grande famiglia allargata che popolava la tenuta e che probabilmente gia’ dal primissimo mattino aveva cercato salvezza negli ambienti sotto alla grande terrazza. “Con buona approssimazione – spiega Osanna – deve essere avvenuto nella prima mattinata del secondo giorno dell’eruzione“, quindi intorno alle 9 del mattino del 25 ottobre di quel terribile 79 d.C., quando sulla colonia romana si rovescio’ la seconda tremenda corrente piroclastica, che devastò tutto e tutti.

Uno scavo molto importante quello di Civita Giuliana perché condotto insieme alla Procura di Torre Annunziata per scongiurare gli scavi clandestini e che restituisce scoperte toccanti. Queste due vittime cercavano forse rifugio nel criptoportico, dove invece vengono travolte dalla corrente piroclastica alle 9 di mattina. Una morte per shock termico, come dimostrano anche gli arti, i piedi, le mani contratti. Una morte che per noi oggi è una fonte di conoscenza incredibile“, ha dichiarato Osanna.