Decine di genitori che si trovano in una condizione di fragilità per una patologia rara o anche cronica (oncologica, polmonare, immunodepressiva) chiedono alla ministra Lucia Azzolina di poter garantire ai loro figli la frequenza scolastica in modalita’ digitale, mettendosi al riparo dal rischio di contagio che per loro potrebbe significare la morte. E’ l’appello lanciato dall’Osservatorio Malattie Rare (Omar) per conto delle mamme e dei papa’ affetti da malattie rare che chiedono l’accesso alla Didattica digitale integrata. “ll ministero dell’Istruzione, con un’ordinanza del 9 ottobre 2020, ha stabilito il diritto alla Didattica digitale integrata o all’istruzione domiciliare per gli alunni in condizioni di fragilita’ certificata – spiega Ilaria Vacca, giornalista di Osservatorio Malattie Rare e autrice di un articolo di denuncia sull’argomento -. Ma l’ordinanza ha completamente ignorato il parere del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione secondo cui tale diritto sarebbe valido anche quando sono i genitori i soggetti fragili”. L’Osservatorio fa sapere di aver provato piu’ volte a contattare il ministero dell’Istruzione senza ricevere alcun chiarimento al riguardo. “La poca collaborazione da parte dei dirigenti scolastici potrebbe essere dovuta a una mancanza di risorse – aggiunge Vacca -. In diversi casi, pero’, i dirigenti scolastici hanno pensato di risolvere la questione suggerendo la homeschooling. Ma e’ evidente che questa non puo’ essere affatto una soluzione, l’istruzione parentale e’ una cosa seria e non si puo’ improvvisare”. (AGI)Red/Pot 061628 NOV 20 NNNN
Scuola: genitori con malattie rare chiedono la didattica online per i figli
"L'ordinanza ha completamente ignorato il parere del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione secondo cui tale diritto sarebbe valido anche quando sono i genitori i soggetti fragili"


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