In Calabria da tre giorni sono chiuse le scuole di ogni ordine e grado su scelta adottata dal Presidente f.f. della Regione, Nino Spirlì. Da Lunedì 16 Novembre, quindi, anche i bambini delle scuole dell’infanzia (3-5 anni), delle scuole elementari (5-10 anni) e della prima media sono rimasti a casa, nonostante questi istituti sarebbero potuti rimanere aperti nonostante la “zona rossa” dichiarata dal Governo. Ma in Calabria, nonostante una situazione epidemiologica e ospedaliera assolutamente sotto controllo, la Regione ha stabilito in questo modo a differenza di Lombardia, Piemonte e Toscana che, pur essendo in zona rossa e avendo una circolazione del virus molto più diffusa, con una forte pressione ospedaliera non paragonabile a quella calabrese, mai hanno pensato di lasciare anche i bambini più piccoli confinati in casa dopo tutti i disagi già patiti la scorsa primavera.
Ai bambini, così, viene meno il confronto, la formazione, la socialità, il gioco e l’apprendimento, tutte caratteristiche fondamentali per una crescita sana. Così da Reggio Calabria il piccolo Alessandro, 3 anni appena, sta diventando una star del web: l’audio in cui chiede a sua mamma di fargli vedere “Spirlì, quel brutto che ha chiuso l’asilo” è diventato in poche ore virale:


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