Sparatoria ed esplosione di fronte a una sinagoga a Vienna, è attacco terroristico: “una persona sparava all’impazzata”. Tanti morti e feriti [FOTO e VIDEO]

La polizia austriaca, che ha rivolto un appello ai residenti di restare in casa, ha lanciato una operazione "su vasta scala" nella zona

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Uditi degli spari nel centro di Vienna nei pressi di una sinagoga. La polizia austriaca ha confermato che ci sarebbe una vittima e diversi feriti. Secondo quanto riportato la sparatoria sarebbe avvenuta a Schwedenplatz, nei pressi di Seitenstettengasse, proprio dove ha sede una sinagoga.

La situazione attualmente è poco chiara. Inizialmente e’ stato riferito che l’edificio religioso sarebbe stato sotto attacco, ma il presidente della comunita’ ebraica di Vienna, Oskar Deutsch, ha affermato che non vi sarebbero delle vittime fra i rappresentanti della sua comunita’. Stando a quanto riporta il quotidiano “Kurier”, infatti, la sede religiosa situata a Seitenstettengasse non sarebbe stata oggetto di un attacco terroristico. Secondo quanto riportato sarebbe in corso un’operazione di polizia nella vicina Schwedenplatz e questa sarebbe la causa degli spari uditi nei pressi della sinagoga. L’area e’ attualmente delimitata e sul posto sono presenti diversi agenti di polizia, di cui uno sarebbe ferito gravemente.

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La polizia austriaca, che ha rivolto un appello ai residenti di restare in casa, ha lanciato una operazione “su vasta scala” nella zona. “Nella zona di Innneren Stadt ci sono stati diversi scambi di colpi di arma da fuoco e ci sono diversi feriti”, ha twittato la polizia. “Siamo in azione con tutte le forze possibili: si prega di evitare tutti i luoghi pubblici nella citta’“. Anche la comunita’ ebraica ha chiesto ai suoi fedeli di tenersi al riparo. Un attentatore e’ stato ucciso e un altro probabilmente e’ in fuga. E’ quanto il ministero degli interni ha comunicato all’agenzia di stampa austriaca Apa.

Ci sarebbero 7 morti, tra cui un poliziotto e l’attentatore, secondo quanto riferisce il Kurier, uno dei principali giornali austriaci. 15 feriti, di cui 7 gravi, sono stati ricoverati negli ospedali viennesi dopo l’attacco terroristico nel centro della città. Lo ha riferito Christoph Mierau, portavoce della rete sanitaria, all’agenzia Apa. È probabile che le persone ricoverate abbiano subito lesioni gravi. Mierau non ha specificato se si tratta di ferite da arma da fuoco o causate da un’esplosione. Ci sarebbe una persona arrestata. Notizie non confermate parlano di un attentatore suicida che si sarebbe fatto esplodere. Varie sparatorie – secondo la stessa fonte – sarebbero avvenute in diverse zone nei pressi della sinagoga.

Nei pressi della sinagoga nella Seitenstettengasse sono stati esplosi numerosi colpi d’arma da fuoco. Gli agenti hanno recintato la zona. La sinagoga e gli uffici annessi erano chiusi quando sono stati esplosi gli spari. Il direttore del settimanale Falter Florian Klenk, che si trovava nella redazione, ha udito gli spari e, affacciandosi dalla finestra ha visto un uomo in fuga verso lo Schwedenplatz. Su Twitter in un primo momento ha parlato di un attentato alla sinagoga, citando fonti non meglio precisate del ministero degli interni, per poi ipotizzare in un secondo tweet invece un attacco a un vicino bar. “Al momento non si può dire se il tempio della città fosse uno degli obiettivi”, ha scritto in una serie di tweet Oskar Deutsch. “Quello che è certo, però, è che sia la sinagoga di Seitenstettengasse che l’edificio per uffici allo stesso indirizzo non erano più in funzione e chiusi al momento dei primi spari”, aggiunge. “In ogni caso – prosegue – c‘è stata una sparatoria nelle immediate vicinanze del tempio cittadino. A tutti i fedeli è stato chiesto di non entrare uscire in strada e di rimanere al sicuro fino a quando le autorità non avranno chiarito i fatti”.

Crisi di ostaggi anche all’Hilton di Vienna

Gli autori della sparatoria iniziata a Vienna nei pressi dello Stadttempel sarebbero coinvolti anche in due crisi di ostaggi: una in un ristorante vicino al luogo di culto e l’altra presso l’hotel Hilton. E’ quanto riferisce il quotidiano “Kurier”, secondo cui tuttavia il ministro dell’Interno, Karl Nehammer, non ha confermato le informazioni in merito. Intervenuto poco fa ai microfoni dell’emittente televisiva “Orf”, Nehammer ha dichiarato che sono in corso diversi attacchi a Vienna. Il ministro, tuttavia, non ha confermato le indiscrezioni secondo cui vi sarebbero delle persone tenute in ostaggio. “Il mio appello alla popolazione è: chi è a casa resti a casa. Chi si trova in un locale dovrebbe restarci, chi è all’aperto dovrebbe spostarsi all’interno dei locali” perché il centro di Vienna è da evitare.

Polizia: “Spari in 6 punti, feriti gravi”

Diversi sospetti armati di fucili“, che hanno sparato “in sei diversi punti” della città. E’ quanto riferisce in un tweet la polizia di Vienna, informando che alle 20 ora locale sono stati sparati numeroso colpi d’arma da fuoco, iniziando a Seitenstettengasse. La polizia conferma la morte di una persona, il ferimento di molte, tra cui un agente, e l’uccisione di un sospetto da parte degli agenti.

“Si è trattato di un attentato”

Thomas Kronsteiner

Secondo il ministro degli interni austriaco Karl Nehammer si e’ trattato “apparentemente di un attentato compiuto da piu’ persone. L’operazione delle forze speciali e’ ancora in corso e Nehammer ha invitato i viennesi a non lasciare le loro case. Intanto le linee trasporti a Vienna non si fermano piu’ alle fermate del primo distretto. Sono stati circondati dalle forze dell’ordine i grandi magazzini Gerngross, in pieno centro, nel quartiere Mariahilf. Non è ancora chiara la matrice dell’attacco. Non e’ ancora chiaro cosa sia successo. Si sarebbe trattato di un attacco multiplo. I media locali riferiscono di uomini armati che hanno aperto il fuoco all’interno di locali pubblici. Intanto, procede l’operazione delle forze dell’ordine, sulle tracce degli autori degli spari. Quattro sono stati arrestati sul Graben, una delle vie della capitale. Esercito in campo: le forze armate stanno dando il cambio alla polizia a protezione delle ambasciate.

“Azioni coordinate a Vienna sembrano attacco terroristico jihadista”

Le azioni coordinate in corso a Vienna sembrerebbero un attacco terroristico jihadista. E’ quanto scrive su Twitter la direttrice del noto sito d’intelligence “Site”, Rita Katz.

Il centro città off limits, operazione ancora in corso

Il centro di Vienna e’ ancora off limits. Le forze speciali stanno ancora setacciando le vie della Innenstadt. La zona questa sera era piena di gente, che evidentemente voleva sfruttare l’ultima serata ‘libera’ prima del lockdown anti Covid che scatta a mezzanotte.

Sette autori potrebbero essere ancora latitanti

Sette autori degli attacchi in corso a Vienna potrebbero essere ancora latitanti. Lo riferisce l’emittente televisiva austriaca “Oe24”.

Rappresentante ristorante in Mariahilfer Strasse smentisce presa ostaggi

Un rappresentante del ristorante giapponese Akakiko in Mariahilfer Strasse ha smentito che nel locale fosse in corso una crisi di ostaggi. Sentito dall’agenzia di stampa “Sputnik”, il rappresentante del ristorante ha dichiarato: “No, non ci sono ostaggi qui“. Secondo quanto riferito dalla fonte dell’agenzia di stampa russa, al ristorante sono arrivati degli agenti di polizia armati, ma non ci sarebbe stata alcuna presa di ostaggi.

Sindaco: “Hanno sparato a caso nei locali”

Gli attentatori, partendo dalla Seitenstettengasse (nei pressi della sinagoga, ndr), hanno iniziato a sparare a caso nei vicini locali. Lo ha detto il sindaco di Vienna Michael Ludwig alla tv Orf. Da li’ si sono spostati in altre zone del centro, lasciando una scia di sangue. Un attentatore e’ stato ucciso. Non viene per il momento escluso che indossasse una cintura esplosiva. Le forze di polizia stanno procedendo con massima cautela nell’esame della salma.

Anche un passante fra le vittime

Ci sarebbe anche un passante fra le vittime della sparatoria avvenuta questa sera nel centro di Vienna. Lo ha detto il portavoce del ministero dell’Interno, Harald Zoros, confermando anche che vi sarebbero diversi feriti. “Ci sono sei scene del crimine ben definite. Sappiamo di un passante morto, diversi sono rimasti gravemente feriti, incluso un agente di polizia”, ha detto Zoros all’emittente televisiva “Orf”. Il portavoce del dicastero ha aggiunto che gli aggressori, come precedentemente affermato dal ministro Karl Nehammer, erano diversi, uno e’ stato neutralizzato, ed era armato con un’arma automatica a canna lunga. “Sappiamo di altri criminali che apparentemente sono in fuga. Quanti di loro non siamo in grado di affermalo con certezza al momento”, ha aggiunto. Secondo Zoros, non si sa nulla per ora sull’identita’ dei criminali.

Il racconto dei testimoni

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All’inizio “sembravano petardi” ma poi “si è capito che erano degli spari”. Così ha raccontato un testimone oculare dei fatti di stasera a Vienna all’emittente Orf, alla trasmissione ‘Zeit im Bild’, riferendo che è stata usata un‘arma automatica.Poi si è vista una persona sparare all’impazzata con un’arma automatica. Poi ha svoltato, in basso, al Roter Engel (un locale della zona) in direzione di Schwedenplatz. Ha continuato a sparare selvaggiamente, poi è arrivata la polizia e ha sparato”. Su oe24-TV testimoni oculari hanno parlato di “almeno 50 colpi”.

Gli assalitori di Vienna hanno sparato a caso alle persone che si trovavano nel giardino di un bar. E’ quanto riferito al Kurier dal rabbino Schlomo Hofmeister, che vive in un appartamento che si trova direttamente sopra la sinagoga della città. Secondo la sua testimonianza, “l’autore si è mosso in direzione di Hoher Markt e della chiesa di San Ruperto” e avrebbe sparato alle persone che erano sedute nel giardino di un pub in Judengasse e Seitenstettengasse, “non ha mirato alla sinagoga“.

Il centro era affollatissimo perche’ e’ l’ultima sera prima del nuovo lockdown. Ora siamo chiusi in casa. Da almeno un’ora e mezza sentiamo sirene ed elicotteri”. Lo racconta all’Agi Cecilia Lagomarsino, residente nel centro di Vienna, dov’e’ ancora in corso un attentato. “Da domani inizia il nuovo lockdown con coprifuoco dalle 20 alle 6, quindi il centro era pieno“, spiega. “Anche noi eravamo fuori proprio verso le 20:30, poi siamo rientrati a casa e abbiamo iniziato a sentire le notizie. Ci siamo chiusi dentro. Pare che gli attentatori si siano spostati dal primo distretto verso il 6 e il 7, dove abitiamo noi“, aggiunge.

Contro lo Stadttempel di Vienna un attentato anche nel 1981

Lo Stadttempel fu gia’ presa di mira nel 1981. Allora ci furono due morti e 20 feriti tra le persone che uscivano dal tempio dopo una cerimonia di Bar Mitzvah. L’attacco fu compiuto da due terroristi armati di mitra e bombe a mano che furono poi catturati dalla polizia. Era il 29 agosto del 1981. Il 16 ottobre di quello stesso anno i due – Hassan Mirwan e Husham Muhammad Rajih – furono condannati all’ergastolo. Negli interrogatori parlarono anche di un progetto del gruppo dissidente palestinese di Abu Nidal, al quale appartenevano, per uccidere il leader dell’Olp, Yasser Arafat.

Se la sinagoga fosse effettivamente uno dei bersagli dell’attacco terroristico in corso a Vienna, si tratterebbe del terzo attentato in poco più di 40 anni. Nell’aprile 1979 un chilogrammo di esplosivo al plastico esplose nel cortile della sinagoga viennese, e l’attentato venne rivendicato da un gruppo terroristico palestinese. Nell’agosto 1981, ancora il terrorismo palestinese colpì la sinagoga di Seitenstett, uccidendo due persone e ferendone gravemente 21.

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