Spazio e ambiente: la base ESA di Kourou punta sulle energie rinnovabili

Lo spazioporto di Kourou in Guyana francese punta sulle energie rinnovabili

Lo base europea da cui vengono lanciati i vettori Vega e Ariane, lo spazioporto di Kourou in Guyana francese, punta sulle energie rinnovabili: l’obiettivo è produrre all’interno della base il 90% dell’energia elettrica necessaria alle attività entro il 2025.
Lo spazioporto europeo di Kourou copre 700 km quadrati e comprende 3 complessi di lancio operativi con un altro in fase di sviluppo per Ariane 6 e impianti di produzione di propellenti: insieme assorbono fino al 20% delle forniture energetiche del Paese. Il conto annuale è di diversi milioni di euro: per tale motivo l’ESA, con l’agenzia spaziale francese CNES, prevede di tagliare i costi riducendo la dipendenza dalla rete della Guyana francese e passando a fonti di energia verde e rinnovabile in loco.
Le nuove fonti energetiche dovrebbero fornire il 90% dell’elettricità consumata alla base entro la fine del 2025.
Il piano di transizione energetica si basa su due elementi: l’introduzione di campi solari e due unità a biomasse. Il mix potrebbe far risparmiare circa 50 GWh all’anno, riducendo l’impronta di carbonio di circa 45mila tonnellate di anidride carbonica equivalente.