Il Centro Astronomico Neil Armstrong di Salerno ha reso noto che “l’astrofilo Nello Ruocco, con la sua ormai ultradecennale attività di scoperte di stelle variabili, oltre un centinaio, dal suo Osservatorio Nastro Verde ubicato nella splendida cornice della Costiera Sorrentina, aggiunge un altro prestigioso incarico di ricerca che va ad arricchire il suo palmares.
Un email da oltre oceano dà l’inizio ad una nuova avventura con la notizia della partecipazione al prestigioso progetto Transit Exoplanets Survey Satellites (TESS) per la ricerca dei transiti di extrasolari (esopianeti) sul disco stellare.
Il progetto gestito dalla National Aeronautics and Space Administration (NASA) proposto dal prestigioso Massachusetts Institute of Technology (MIT) e con lo sponsor privato di Google, si propone lo scopo di scoprire esopianeti mediante l’utilizzo del metodo fotometrico durante il transito sul disco della stella di appartenenza. In poche parole si misura la caduta di luce della stella interessata.
Ad occuparsi di queste misure un satellite TESS lanciato il 18 aprile 2018 tramite un Falcon 9 di SpaceX, che ha sostituito un satellite analogo Kepler giunto al termine della sua vita operativa.
Fino ad ora ha scoperto oltre una sessantina di esopianeti e individuato circa 2000 candidati.
La missione è stata prolungata fino al 2022 salvo verificare il buono stato delle apparecchiature.
I dati raccolti, circa 27 GB al giorno, vengono messi a disposizione della comunità scientifica e gruppi di follow up per l’analisi dei dati.
Proprio in questa ottica si inserisce all’attività di Nello Ruocco, che ha fatto valere la sua esperienza di scopritore di stelle variabili, quindi ben allenato a studiare le curve di luce trasmesse da TESS.”
Per saperne di più il Centro Astronomico Neil Armstrong di Salerno ha contattato Nello Ruocco, che ha risposto alle domande poste da Vincenzo Gallo:
Complimenti Nello per questo nuovo programma di ricerca a cui partecipare! Puoi raccontarci come ha avuto inizio?
“In sostanza sono venuto a sapere dei questi gruppi di follow up legati alla scoperta di esopianeti e dopo aver dato uno sguardo alle caratteristiche necessarie, ho sottoposto la mia richiesta di adesione.
Dopo qualche giorno una email a firma di Karen Collins, responsabile del progetto, mi chiede di trasmettere alcuni lavori effettuati.”
In sostanza un vero e proprio esame?
“Più che altro una valutazione dell’idoneità della strumentazione e della capacità di analisi dei dati. In fondo la mia esperienza di variabilista e la strumentazione di cui dispongo mi hanno consentito di superare facilmente l’ostacolo. Infatti poco dopo mi sono giunte tutte le istruzioni per partecipare al progetto.”
Ma entriamo nei dettagli in cosa consisterà il tuo contributo al progetto?
“Per ora nello studio di un corposo manuale e istruzioni su come svolgere al meglio l’analisi dei dati. Terminata la fase di studio mi verranno assegnati dei dati, relativi ai candidati segnalati da TESS e qualche volta anche da Kepler, che rispondano alle caratteristiche della mia strumentazione. Il mio compito sarà quello di acquisirli e poi procedere con la verifica e sperare di convalidare con una mia osservazione la presenza di uno o più pianeti intorno alla stella assegnata.”
Un lavoro quasi da fantascienza un tempo solo per i grandi osservatori, oggi anche alla portata degli astrofili. Chiaramente la differenza la farà la strumentazione, ce la puoi illustrare?
“Con piacere! La cupola dell’Osservatorio Nastro Verde ospita un telescopio Meade LX200 14 pollici (circa 35 cm) GPS f\10 su forcella a cui è associata una camera CCD Sbig ST10XME with. A parte la strumentazione ottica il valore aggiunto di questa esperienza consiste nella circostanza che non sono previsti i tradizionali software che gli astrofili sono avvezzi ad usare per la fotometria, ma software dedicati ad uso dei professionisti. Un motivo in più per migliorare il proprio bagaglio d’esperienza.“


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