Spazio, la lista dei desideri di Parmitano per le missioni del futuro: riciclare, design e intelligenza artificiale

Design, semplificazione e intelligenza artificiale per rendere le missioni spaziali del futuro più performanti in termini di risparmio energetico e comodità

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Luca Parmitano, astronauta italiano del corpo dell’Agenzia spaziale europea (Esa) (due le missioni al suo attivo sulla Stazione spaziale internazionale, Volare dell’Asi e Beyond dell’Esa), e’ intervenuto al webinar ‘Programma Artemis: il ruolo dell’Italia’, organizzata dall’Agenzia spaziale italiana (Asi). Parmitano ha spiegato quale sia la sua lista dei desideri per il futuro delle missioni spaziali: le prime parole d’ordine sono ‘design‘ e ‘semplificazione‘, seguite da ‘intelligenza artificiale’. Lo scopo e’ rendere le missioni spaziali del futuro piu’ performanti in termini di risparmio energetico e comodita’.

docking crew dragon“Fate un confronto tra la navetta arrivata ieri sulla Stazione (Crew Dragon di SpaceX, ndr) con 4 astronauti per la prima volta insieme, comodamente agganciati a poltrone di ultima generazione, rispetto agli astronauti in partenza degli ultimi dieci anni, con le Soyuz, che io stesso ho sperimentato. Vorrei vedere intensita’ di progettazione e di design“, spiega l’astronauta. “Spero che le intelligenze artificiali superino il livello attuale– prosegue-. Mi piacerebbe vedere l’intelligenza artificiale che ci aiuta in sistemi di autoriparazione, nella gestione delle avarie, visto che a grandi distanze non potremo contare sul supporto da terra”.

La “Iss e’ ‘sotto attacco’ dalla quantita’ di cargo che arriva a bordo, non riusciamo a smaltire i contenitori. Vorrei vedere un packacing dissolvibile, facilmente eliminabile o riutilizzabile in modo da non dover riempire i futuri habitat”. Il “design e’ anche semplificazione– riflette Parmitano-, lo vorremmo vedere anche nel reparto energia: non soltanto elettrica e di funzionamento, ma e’ che avremo bisogno di sistemi energetici piu’ performanti, soprattutto se andiamo verso Marte. Abbiamo bisogno di pensare sistemi nuovi”. “Mi aspetto poi in futuro sistemi che possano rigenerare rifiuti solidi per utilizzarli per creare nuova energia. Vorrei vedere queste migliorie in habitat futuri sulla Luna, intorno alla Luna o, come mi piace dire, ancora oltre”.