Stagione degli uragani atlantici da record nel 2020: “Theta” è la 29ª tempesta tropicale quest’anno, 12 sono diventate uragani

La tempesta subtropicale "Theta" è la 29esima del 2020: questa cifra batte il record che risaliva al 2005, quando erano state 28

MeteoWeb

Che quella del 2020 fosse un’intensa stagione degli uragani atlantici era già noto dal numero di tempeste che si sono susseguite nelle settimane scorse e nei mesi scorsi. Ma a sottolineare l’eccezionalità della stagione, cade un record: la tempesta subtropicale “Theta” è la 29esima del 2020. Questa cifra batte il record che risaliva al 2005, quando vennero registrate 28 perturbazioni che rientravano almeno nella categoria di tempesta tropicale, ovvero con raffiche di vento superiori ai 62km/h.

Di fatto, i meteorologi hanno esaurito le 21 lettere dell’alfabeto latino che costituiscono le iniziali dei nomi inglesi usati per rinominare le tempeste, e sono dovuti passare alle lettere greche. 12 di queste perturbazioni sono poi passate alla categoria di uragano. La stagione si sta chiudendo con un bilancio di decine di morti e decine di miliardi di dollari di danni ad abitazioni ed infrastrutture, specie di distribuzione dell’energia elettrica, in un periodo di forte crisi economica esacerbata dalla pandemia di coronavirus.

E’ noto che l’aumento globale delle temperature rafforzi l’entità dei singoli eventi, con l’acqua più calda dell’oceano che fornisce una maggiore energia agli uragani, mentre il calore atmosferico in eccesso provoca un aumento dell’umidità che si traduce in maggiori e più violente precipitazioni che accompagnano di norma la perturbazione. Non ci sono, invece, al momento indicazioni di una correlazione tra l’aumento delle temperature e l’aumento della quantità di uragani in una singola stagione.