Non si può parlare di India senza ricordare il Taj Mahal, il mausoleo nato da un amore leggendario e che rimane a distanza di secoli una delle più incredibili testimonianze storiche, architettoniche e artistiche della millenaria arte islamica.
Il percorso alla scoperta di questo monumento conquista ancora oggi l’immaginario collettivo dei viaggiatori che da tutto il mondo rendono omaggio al frutto dell’amore dell’imperatore Shah Jahan per la sua sposa.
La storia del Taj Mahal

La storia narra che fu progettato e fatto realizzare dall’imperatore Shah Jahan, che fu al potere tra il 1628 e il 1658, e che discendeva da una stirpe di origine islamica dei Re Moghul, a loro volta eredi di una delle tribù della Mongolia governate da Gengis Khan.
L’imperatore fece costruire questo mausoleo per la sua amata moglie Mumtaz Mahal, che aveva perso, a seguito del parto della loro figlia, durante una spedizione militare nell’India del sud al seguito della quale si trovavano.
Secondo la leggenda, per preservare l’unicità dell’opera pare che Shah Jahan abbia decretato che a tutte le maestranze che avevano lavorato all’opera fossero tagliate le mani e che venisse tagliata, invece, la testa all’architetto che aveva realizzato il progetto, così che nessuno potesse eguagliare mai più tanta bellezza.
I lavori che iniziarono nel 1632 si conclusero solo nel 1654 e impiegarono il lavoro di numerosi artigiani provenienti da ogni parte del mondo conosciuto, tra di essi ve ne fu anche uno italiano di nome Geronimo Veroneo e non ci è dato sapere se anche lui fu vittima della follia sanguinaria dell’imperatore.
Conoscere il Taj Mahal
Il mausoleo è la massima espressione artistica delle costruzioni a carattere sepolcrale di origine islamica ed è uno splendido esempio di raffinata arte musulmana realizzato con 28 tipi diversi di pietre preziose e semi preziose incastonate nel marmo bianco come motivo decorativo nell’intera struttura.
Il complesso architettonico consta di 5 elementi principali: il portone (darwaza), la moschea (masjid), il giardino (bageecha), la casa degli ospiti (Jawab) e la tomba.
La moschea rappresenta il luogo di culto di riferimento per i pellegrini ed è la struttura che santifica l’intero complesso architettonico, mentre il mausoleo vero e proprio è un’alta struttura che nel punto più elevato misura 68 metri ed è posto al di sopra di una sopraelevazione quadrata che ha 4 minareti posti ai suoi 4 vertici. All’interno dei minareti sono poste scale spiroidali che consentono di raggiungerne la cima. Ai lati di ogni apertura dell’edificio, inoltre, è posto un pinnacolo di forma ottagonale che supera in altezza il tetto.
Nell’edificio si apre un arco ogivale la cui forma viene ripresa in ogni parte della struttura come nelle nicchie presenti lungo ogni faccia del mausoleo.
Il percorso quasi iniziatico che si compie all’esterno porta al nucleo centrale che si trova sotto la cupola e alla base in cui riposano, riuniti dopo la loro dipartita dalla vita, i due coniugi che sanciscono ancora oggi il loro immortale ricordo destinando ad ogni visitatore un’esperienza preziosa.