Tumori della pelle, al nord si muore più che al sud: smog ed esposizione al sole fattori fondamentali

Tumori della pelle: esposizione al sole e smog incidono molto. Si muore di più al nord che al sud: le parole dell'esperto

Non è solo il sole a causare l’aumento dei tumori della pelle, ma anche l’inquinamento. E in Italia si muore per questo tipo di tumori molto più al Nord che al Sud“, sono queste le parole di Piergiacomo Calzavara Pinton, direttore della Clinica dermatologica dell’università degli studi di Brescia al 94° Congresso Nazionale Sidemast, la società italiana di dermatologia medica, chirurgica, estetica e delle malattie sessualmente trasmesse, partito ieri in forma digitale.

La differenza di incidenza è dovuta in gran parte al fatto che al Sud le persone sono mediamente di carnagione più scura, più abituate ad essere esposte gradualmente al sole e l’impatto con i raggi solari è meno violento rispetto a quello delle popolazioni del Nord. Ma è anche vero che nel Nord Italia non abbiamo tutti la carnagione chiara, anzi“, ha spiegato Pinton facendo riferimento al fatto che dal 1980 al 2015 l’incidenza del melanoma è passata da 5 a 35 casi per 100mila abitanti in Veneto e Lobardia, mentre in Sicilia e Calabria l’aumento è da 3 a 10 casi su 100mila.

Queste differenze si comprenderebbero “se facessimo un paragone tra le popolazioni della Sicilia e quelle della Svezia. Per cui è possibile che altri fattori contribuiscano a determinare una maggiore incidenza del melanoma al Nord e tra questi fattori possiamo individuare alcune sostanze presenti nell’inquinamento ambientale come polveri sottili, diossine e Pcb”,ha aggiunto l’esperto.

La verità è che non sappiamo proteggerci dal sole come dimostra il fatto che, paradossalmente, nonostante si vendano più solari, i tumori sono in aumento. Il problema è che vengono scelti e utilizzati male. Spesso si acquistano prodotti scadenti, comprati magari a caro prezzo e la quantità che si applica è del tutto insufficiente a permettere il fattore di protezione indicato sulla confezione. Pertanto si è convinti di essere protetti ma non lo si è, e questa falsa sensazione di protezione ci porta a esporci eccessivamente al sole. Bisogna quindi spiegare come applicarli e insistere nel far comprendere l’importanza del fattore di protezione che comunque deve essere elevato non solo per gli Uvb (l’spf) ma anche contro gli Uva (indicato come Uva-Pf)“, ha concluso Pinton.