Uragano Iota, grande frana in Nicaragua: aumentano le vittime, ci sono molti dispersi [FOTO]

La frana di vaste dimensioni ha travolto il municipio di Tuma La Dalia: trovati i corpi di una mamma e i 3 figli, si cercano i dispersi

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L’uragano Iota, giunto sulla terraferma con categoria 5 e poi declassato a tempesta tropicale nell’attraversamento oggi dell’Honduras, continua a provocare vittime e distruzione in Nicaragua. I soccorritori erano al lavoro oggi nelle regioni centro-settentrionali del Paese colpite, secondo quanto riferisce il portale El 19 Digital, precisando che il bilancio delle vittime nicaraguensi e’ salito a dieci.

Dopo i sei morti segnalati ieri, il governatore del dipartimento di Matagalpa, Pedro Haslam, ha annunciato che a causa di una frana di vaste proporzioni abbattutasi nelle ultime ore in una zona del municipio di Tuma La Dalia, nel massiccio di Penas Blancas, vi sono altre persone decedute. Il bilancio preliminare dello smottamento, ha precisato Haslam in dichiarazioni alla tv ‘Canal Cuatro’, era di 15 persone considerate scomparse, ma successivamente i soccorritori hanno recuperato quattro cadaveri (una madre con tre bambini), e salvato quattro persone in vita, mentre continuano le ricerche degli altri sette dispersi.

Il presidente della Colombia Ivan Duque ha dichiarato mediante decreto una situazione di disastro dipartimentale” per l’arcipelago caraibico di San Andres, Providencia e Santa Catalina e le sue isole coralline, per un periodo di 12 mesi, prorogabile per un altro anno, a seguito del passaggio dell’uragano Iota su quei territori, dove il fenomeno ha causato due morti, numerosi feriti e gravissimi danni alle infrastrutture. Lo riporta radio Caracol. Con questa decisione, il governo facilitera’ il sostegno alle vittime e l’assistenza umanitaria per la fornitura di cibo, riparo, prodotti igienici, durante la durata dell’emergenza e il tempo necessario per il processo di ricostruzione. La misura consente inoltre al governo di attivare alloggi e sussidi temporanei per l’affitto per le famiglie evacuate dalle loro case, nonche’ di facilitare la fornitura di acqua potabile e servizi igienici di base. Le autorita’ garantiranno inoltre il controllo e la sorveglianza epidemiologica, il recupero e la ricostruzione di abitazioni danneggiate e distrutte, e dovranno impegnarsi per la riattivazione economica e sociale dell’area, secondo quanto sara’ stabilito dal Dipartimento nazionale di pianificazione e altri enti stabilire pertinente. Ieri, in una intervista alla Radio nazionale della Colombia, il presidente Ivan Duque aveva assicurato che il governo dispone di un piano che prevede la ricostruzione dell’isola di Providencia, le cui infrastrutture sono andate distrutte per oltre il 90%,in non piu’ di 100 giorni“.