Vietare per il Natale gli spostamenti anche tra regioni gialle, “è brutto dirlo, ma credo sia necessario“, “dobbiamo ridurre le possibilità di contagio. Entro la fine di dicembre è verosimile che la maggior parte delle Regioni siano in fascia gialla e a quel punto sarebbero sufficienti i pranzi di Natale con dei positivi a tavola per rischiare una strage“: lo ha spiegato, in un’intervista a La Stampa, il viceministro della Salute, Pierpaolo Sileri. In riferimento agli spostamenti verso le seconde case nella stessa regione di residenza, “se ne sta discutendo. Il punto, in questo caso, è con quante persone si va nelle seconde case. Se è lo stesso nucleo familiare a spostarsi, non cambia moltissimo. Resta però la raccomandazione ad avere un numero ristretto di invitati: direi 6, anche se non è un numero magico. E che non siano 6 invitati diversi ad ogni pasto. Anche il coprifuoco, poi, deve restare alle 22“.
Per quanto riguarda invece il vaccino, l’obbligo “non servirà, se non per alcune categorie più esposte, come quella degli operatori sanitari“. “Nessun obbligo” anche per gli over 65: “Dopo tutto quello che abbiamo passato, credo che ci sarà una corsa alla vaccinazione“. Per tornare alla normalità, “credo che solo a ottobre avremo dei numeri sufficientemente alti” di vaccinati, ha precisato Sileri.
Il viceministro Sileri: “Brutto dirlo ma a Natale spostamenti vietati anche tra regioni gialle e coprifuoco alle 22”
Secondo Sileri, "entro la fine di dicembre è verosimile che la maggior parte delle Regioni siano in fascia gialla"


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