Dopo il disastro dell’acqua alta a Venezia di ieri, con la mancata attivazione del Mose, oggi il sistema di paratoie della Laguna torna in azione. In parallelo al gioco delle correnti marine, le paratoie si abbasseranno nel pomeriggio di oggi alle 17 per consentire alle 18 il passaggio delle navi. Poi all’una e mezza circa di notte si innalzeranno nuovamente per riprendere a difendere la laguna. Questo almeno sino a sabato, vista le previsioni consecutive di alta marea.
Sindaco di Chioggia: “Ho chiesto le ragioni del mancato sollevamento”

“Purtroppo – aggiunge Ferro – nemmeno l’attivazione del ‘Baby Mose’ ha salvato Chioggia, in quanto essendo la marea superiore al livello di +130, l’acqua ha invaso il Corso e le calli”. Al Commissario Spitz, Ferro ha inoltre chiesto “a che punto sia la realizzazione della conca di navigazione alle bocche di porto di Chioggia, la cui rapida conclusione garantirebbe ai pescatori clodiensi di poter raggiungere il mare Adriatico e quindi di poter lavorare, anche quando le barriere risultino essere alzate. Per la marineria chioggiotta – conclude – gia’ cosi’ duramente colpita dalla crisi del periodo legata alla pandemia, perdere giornate di lavoro in mare e’ a dir poco devastante“.
Spitz: “Il meteo non ci aveva dato rischio oltre 130cm”
“Cosa e’ successo ieri? Noi avevamo la previsione di sollevare il Mose nella notte tra martedi’ e mercoledi’ perche’ le previsioni della giornata odierna erano chiaramente di marea eccezionale, cioe’ superiore a 130 centimetri“. Lo dice il Commissario del Mose Elisabetta Spitz sull’acqua alta che ieri ha invaso Venezia. “E successo che gli eventi meteorologici , la grande quantita’ di acqua che e’ arrivata in laguna dai fiumi e soprattutto un vento che non si e’ mai spostato dalla costa – ricostruisce – hanno contribuito a trattenere l’acqua nella laguna”. Spitz aggiunge che “il servizio meteorologico purtroppo non ci aveva indicato un rischio di marea oltre i 130 centimetri come e’ previsto dalla procedura per l’intervento eccezionale“.