Anche se la situazione meteorologia si avvia verso un lento ma progressivo miglioramento in Friuli Venezia Giulia, la Protezione civile regionale ha diramato un’altra allerta per la regione, la quarta da venerdi’ scorso. Valida fino alle 12 di domani, interessa tutta la regione ad eccezione del Friuli Occidentale: il rischio – contrassegnato dal colore arancione – e’ quello di valanghe, ghiaccio al suolo e di acqua alta tra Lignano, Grado e Trieste.
Nel pomeriggio saranno possibili precipitazioni residue in genere deboli o moderate. Quota neve oltre 400 metri circa sulle Alpi, 600-800 sulle Prealpi. Soffiera’ ancora Bora da moderata a sostenuta sulla costa. Possibili locali foschie notturne. Condizioni simili sono attese anche per domani, mentre venerdi’, a una settimana esatta dall’esordio dell’evento meteorologico estremo, i fenomeni dovrebbero esaurirsi.
Per quanto riguarda le criticità determinate dal maltempo degli ultimi giorni, i tecnici stanno lavorando per ripristinare l’erogazione della corrente a circa 10 mila utenze rimaste senza alimentazione in Carnia. In zona sono stati fatti affluire circa trenta generatori per le strutture di comunita’. Il blackout e’ stato causato anche da problemi a tralicci dell’alta tensione, in particolare a Chiusaforte. La situazione di Tarvisio si e’ sbloccata in tarda mattinata, grazie a un accordo transfrontaliero con l’Austria. La viabilita’ resta difficoltosa con numerose strade chiuse o percorribili a senso unico alternato. Tutti i passi montani sono chiusi. La pioggia abbondantissima e’ invece responsabile del cedimento – senza conseguenze per le persone – di un lungo tratto del muro di cinta dello storico Educandato Uccellis a Udine. La zona e’ stata transennata.


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