La clamorosa gaffe del Presidente f.f. della Calabria Spirlì: “indice Rt è risalito a 1,9, praticamente 2”. Invece è 1,09 e gli ospedali si stanno svuotando [DATI]

La clamorosa gaffe di fine anno del Presidente facente funzioni della Regione Calabria Nino Spirlì sull'indice Rt e sui contagi, in un video in cui ha annunciato il rinvio delle elezioni regionali mentre la situazione epidemiologica migliora

MeteoWeb

Clamorosa gaffe del Presidente facente funzioni della Calabria, Nino Spirlì, sul Coronavirus nell’ultimo giorno dell’anno. Il massimo rappresentante calabrese, chiamato a sostituire la compianta Jole Santelli morta improvvisamente il 15 ottobre scorso dopo una gestione egregia della pandemia che aveva portato la Calabria a diventare un modello internazionale, in un video messaggio lanciato su facebook ha detto che “Una cosa è certa: non voteremo il 14 febbraio perchè tutto è cambiato e perchè non siamo così scriteriati da mandare i calabresi alle urne, alla luce di quello che sta accadendo nelle ultime giornate, cioè l’aumento dell’Rt da 0,64 a 1,9, quasi 2 e un raddoppio dei contagiati da avantieri ad oggi. Questo è assolutamente indiscutibile“.

Invece è assolutamente falso. Perchè l’indice Rt in Calabria non è certo di 1,9, ma di 1,09, quindi molto lontano da 2 (sarebbe una situazione molto più allarmante), e comunque contenuto. Non è vero, inoltre, che i contagiati sono raddoppiati negli ultimi due giorni: è soltanto triplicato il numero di tamponi, quindi siamo passati dai 200 positivi giornalieri su meno di 1.000 persone sottoposte a tampone, ai 400 nuovi casi positivi degli ultimi due giorni su oltre 3.000 persone sottoposte a tampone. Il tasso di positività è quindi sensibilmente diminuito.

In Calabria come in tutt’Italia, il il virus sta continuando a circolare più o meno con lo stesso ritmo di un mese fa, ma tra l’Immacolata e il Natale è crollato il numero di tamponi effettuati e così abbiamo avuto un crollo soltanto apparente dei casi e un falso crollo dell’indice Rt, mentre i casi c’erano comunque ma non venivano tracciati. Adesso non c’è alcun aumento, se non quello dei tamponi che quindi fanno emergere il numero di casi (in quasi totalità asintomatici) che nelle scorse settimane rimaneva sommerso.

Il dato più attendibile è quello sui ricoveri negli ospedali: oggi in Calabria, su un territorio regionale che conta 2 milioni di abitanti, ci sono soltanto 261 pazienti ricoverati, di cui appena 18 in terapia intensiva. Una cifra irrisoria, assolutamente sostenibile dagli ospedali calabresi, enormemente sotto ogni soglia di criticità (siamo sotto il 10% della capienza di posti letto). Sono numeri lontanissimi dai dati del 13 Dicembre, il giorno in cui la Calabria tornava in “zona gialla” mentre c’erano 362 ricoverati, esattamente 101 più di oggi. Sarebbe quindi assolutamente clamoroso, ingiusto e scorretto che dal 7 gennaio la Calabria non sia di nuovo zona gialla: significherebbe commettere un errore enorme, oppure averlo commesso il 13 Dicembre.

Il picco della seconda ondata è stato il 1° dicembre quando in Calabria c’erano 457 ricoverati, esattamente 196 più di oggi, e soprattutto 40 in terapia intensiva, più del doppio rispetto ad oggi. Eppure in quei giorni la Calabria era già stata declassata a “zona arancione“, dopo le tre settimane “rosse” trascorse a Novembre. Tra il primo e l’ultimo giorno di Dicembre in Calabria i ricoverati sono crollati da 457 a 261, quindi quasi dimezzati, e gli ospedali stanno continuando a svuotarsi giorno dopo giorno.

Spirlì, quindi, dimostra di non saper leggere i dati sulla pandemia mentre alla luce della situazione attuale non c’è alcun tipo di allarme: l’indice Rt sta risalendo perchè i casi nell’ultima settimana sono sensibilmente aumentati in quanto sono stati fatti più tamponi rispetto alle tre settimane precedenti, quando inspiegabilmente era crollato il numero di test come più volte sottolineato su MeteoWeb. Non c’è alcun aumento nella circolazione del virus, che non era mai diminuita. Siamo ancora nella piena seconda ondata, su un plateau della curva epidemiologica certificato dalla situazione ospedaliera assolutamente confortante. In Calabria più che nel resto d’Italia: le Regioni più colpite restano quelle del Centro/Nord, ma rispetto alla Calabria i ricoverati in rapporto ai posti letto e agli abitanti sono molti di più in tutto il territorio nazionale.

Calabria, 15.210 dosi di vaccino arrivate oggi: da domani inizieranno le somministrazioni

vaccino covid
foto di Andreas Rentz-Getty Images

Intanto 15.210 dosi di vaccino anti-Covid sono arrivate in Calabria questa mattina. A partire da domani, inizieranno le somministrazioni nelle aziende sanitarie e ospedaliere della regione.”Così come programmato dal Tavolo di coordinamento nazionale – afferma il presidente facente funzioni della Giunta regionale della Calabria, Nino Spirlì –, questa mattina è stata consegnata, scortata dalle forze dell’ordine, la prima tranche di vaccini anti-Covid, dopo quelli somministrati nella giornata del 27 dicembre, in occasione del vaccine day. È la prima fornitura massiccia che arriva nella nostra regione ed è un carico che porta in sé una speranza per i calabresi: quella di uscire al più presto dal giogo della pandemia. È una fornitura benaugurante perché arriva a poche ore dall’inizio del nuovo anno. Lo considero come un buon auspicio e, soprattutto, come il segno di addio di un 2020 che tanto dolore e tante ansie ha portato dentro le case dei calabresi“.

vaccino italiaPer la regione Calabria – spiega il delegato del soggetto attuatore per l’emergenza Covid-19, Antonio Belcastrosi tratta di 15.210 dosi, dopo che, in seguito alle note dell’Aifa e del ministero della Salute, è stata autorizzata l’estrazione della sesta dose da ogni flacone. Le dosi sono state assegnate ai sei centri di stoccaggio, tutti dotati di ultra freezer. In particolare, 1.170 dosi ciascuno per l’Azienda ospedaliera-universitaria “Mater Domini” di Catanzaro, l’Asp di Crotone e l’Asp di Vibo Valentia; 2.340 per l’Azienda ospedaliera “Pugliese-Ciaccio”, che dovranno essere utilizzate anche dall’Asp di Catanzaro; 3.510 per il Grande ospedale metropolitano, che saranno utilizzate anche dall’Asp di Reggio Calabria; 5.850 per l’Azienda ospedaliera ”Annunziata”, che dovranno essere usate anche dall’Asp di Cosenza“. “Le aziende – conclude Belcastrosono pronte e proseguiranno con le somministrazioni del vaccino già a partire da domani. Le categorie interessate, in questa prima fase, continuano a essere gli operatori sanitari e sociosanitari e il personale e gli ospiti dei presidi residenziali per anziani. Nelle settimane del 4, dell’11, del 18 e del 25 gennaio arriveranno le ulteriori dosi di vaccino previste“.