Clamorosa gaffe del Presidente facente funzioni della Calabria, Nino Spirlì, sul Coronavirus nell’ultimo giorno dell’anno. Il massimo rappresentante calabrese, chiamato a sostituire la compianta Jole Santelli morta improvvisamente il 15 ottobre scorso dopo una gestione egregia della pandemia che aveva portato la Calabria a diventare un modello internazionale, in un video messaggio lanciato su facebook ha detto che “Una cosa è certa: non voteremo il 14 febbraio perchè tutto è cambiato e perchè non siamo così scriteriati da mandare i calabresi alle urne, alla luce di quello che sta accadendo nelle ultime giornate, cioè l’aumento dell’Rt da 0,64 a 1,9, quasi 2 e un raddoppio dei contagiati da avantieri ad oggi. Questo è assolutamente indiscutibile“.

Il dato più attendibile è quello sui ricoveri negli ospedali: oggi in Calabria, su un territorio regionale che conta 2 milioni di abitanti, ci sono soltanto 261 pazienti ricoverati, di cui appena 18 in terapia intensiva. Una cifra irrisoria, assolutamente sostenibile dagli ospedali calabresi, enormemente sotto ogni soglia di criticità (siamo sotto il 10% della capienza di posti letto). Sono numeri lontanissimi dai dati del 13 Dicembre, il giorno in cui la Calabria tornava in “zona gialla” mentre c’erano 362 ricoverati, esattamente 101 più di oggi. Sarebbe quindi assolutamente clamoroso, ingiusto e scorretto che dal 7 gennaio la Calabria non sia di nuovo zona gialla: significherebbe commettere un errore enorme, oppure averlo commesso il 13 Dicembre.
Spirlì, quindi, dimostra di non saper leggere i dati sulla pandemia mentre alla luce della situazione attuale non c’è alcun tipo di allarme: l’indice Rt sta risalendo perchè i casi nell’ultima settimana sono sensibilmente aumentati in quanto sono stati fatti più tamponi rispetto alle tre settimane precedenti, quando inspiegabilmente era crollato il numero di test come più volte sottolineato su MeteoWeb. Non c’è alcun aumento nella circolazione del virus, che non era mai diminuita. Siamo ancora nella piena seconda ondata, su un plateau della curva epidemiologica certificato dalla situazione ospedaliera assolutamente confortante. In Calabria più che nel resto d’Italia: le Regioni più colpite restano quelle del Centro/Nord, ma rispetto alla Calabria i ricoverati in rapporto ai posti letto e agli abitanti sono molti di più in tutto il territorio nazionale.
Calabria, 15.210 dosi di vaccino arrivate oggi: da domani inizieranno le somministrazioni
Intanto 15.210 dosi di vaccino anti-Covid sono arrivate in Calabria questa mattina. A partire da domani, inizieranno le somministrazioni nelle aziende sanitarie e ospedaliere della regione.”Così come programmato dal Tavolo di coordinamento nazionale – afferma il presidente facente funzioni della Giunta regionale della Calabria, Nino Spirlì –, questa mattina è stata consegnata, scortata dalle forze dell’ordine, la prima tranche di vaccini anti-Covid, dopo quelli somministrati nella giornata del 27 dicembre, in occasione del vaccine day. È la prima fornitura massiccia che arriva nella nostra regione ed è un carico che porta in sé una speranza per i calabresi: quella di uscire al più presto dal giogo della pandemia. È una fornitura benaugurante perché arriva a poche ore dall’inizio del nuovo anno. Lo considero come un buon auspicio e, soprattutto, come il segno di addio di un 2020 che tanto dolore e tante ansie ha portato dentro le case dei calabresi“.