Cefalee nei giovani, lo stress risulta determinante: lo studio condotto al San Raffaele di Milano

Dad e impossibilità di fare sport influiscono sulle cefalee nei giovani: lo studio condotto al San Raffaele di Milano prima del lockdown scolare

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Nel 72% dei giovani lo stress risulta determinante nello scatenamento di cefalea. Lo dice uno studio condotto al San Raffaele di Milano su soggetti fra 3 e 18 anni presentato ieri pomeriggio al congresso ANIRCEF 2020. Fra 6 e 11 anni è il fattore in assoluto più frequente, senza differenze di sesso. In particolare lo stress da scuola è il maggiore con valori del 78% seguito da perdita di ore di sonno (68%), situazioni stressogene in famiglia (25%) e situazioni esterne come competizioni sportive (20%).

Considerato che lo studio si è concluso prima del lock-down scolastico va ora considerato quanto la scuola in remoto, la permanenza forzata in famiglia e l’impossibilità a svolgere sport possano influire su queste percentuali. Parte della perdita di sonno era riconducibile a eccessiva attività al computer che ora invece diviene una necessità e parte dello stress da scuola era riconducibile al bullismo che ora potrebbe essere sostituito dal cyber-bullismo.