Si è conclusa con un grande successo la missione della Cina per riportare campioni lunari sulla Terra. La sonda cinese Chang’e-5, infatti, e’ tornata dalla sua missione lunare portando con se’ un carico di 2 chili di campioni di superficie lunare. Lo riferiscono i media statali cinesi. La sonda si è era separata dal suo modulo orbitante e aveva eseguito un rimbalzo sull’atmosfera terrestre, per ridurre la velocità prima di attraversarla e poi atterrare grazie a dei paracadute.
La capsula contenente i campioni è atterrata nella Mongolia interna poco dopo le 18:30 italiane di oggi, mercoledì 16 dicembre. Il team di recupero sta ora cercando di localizzare la capsula, secondo i media cinesi. Potrebbe servire del tempo perché è inverno e c’è molta neve nel distretto di Siziwang Banner in questo momento.
I nuovi campioni dovrebbero fornire informazioni sulla geologia e sulla storia primordiale del nostro satellite. Era da oltre 40 anni, con le missioni Apollo e Luna, che dei campioni lunari non arrivavano sul nostro pianeta. La Cina diventa così il terzo paese, dopo Stati Uniti e l’allora Unione Sovietica, a riportare sulla Terra campioni di suolo lunare. Per il Paese asiatico, si tratta di una ulteriore dimostrazione delle sue capacità nell’industria spaziale, portando a termine con successo un’impresa senza precedenti per una delle missioni piu’ complesse e impegnative della storia aerospaziale cinese.

La missione si chiama Chang’e in onore della mitica dea cinese della Luna. La sonda Chang’e-5 e’ stata lanciata il 24 novembre e i suoi moduli di atterraggio e risalita sono atterrati il 1 dicembre a nord del Mons Rumker nell’Oceanus Procellarum, noto anche come Oceano delle Tempeste, sul lato visibile della Luna. La sonda, composta da un modulo orbitante, uno di allunaggio, uno di risalita e uno di rientro, ha lavorato per circa 19 ore sulla Luna, terminando il 2 dicembre la raccolta dei campioni lunari, riposti in seguito come previsto, secondo la China National Space Administration, in un contenitore all’interno del modulo di risalita della sonda. La missione ha adottato due metodi di campionamento sul nostro satellite, incluso l’utilizzo di trivelle per raccogliere campioni nel sottosuolo e di un braccio meccanico per collezionarne altri sulla superficie. La sonda ha raccolto vari campioni in diversi siti.


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