Coronavirus, adesso Conte pensa a un’Italia tutta “zona rossa” il 24, 25, 26, 31 Dicembre e a Capodanno “per evitare assembramenti nei giorni di festa”

Le misure ora in vigore nella zona rossa e in quella arancione verrebbero applicate anche alle regioni 'gialle' in determinati giorni

Il vertice dei capidelegazione con il premier Conte, che si è svolto nel tardo pomeriggio di oggi ed è finito in serata, si è aggiornato a domani alle 12, dopo un incontro con il Cts. Dalla riunione, apprende l’Adnkronos da fonti governative, è emersa una posizione compatta della maggioranza sulle indicazioni da dare in vista dei giorni di Natale. Dal vertice è arrivato un via libera alle deroghe per gli spostamenti ma solo per quel che riguarda i piccoli comuni. Per il resto, però, l’intenzione è quella di andare verso un “irrigidimento” delle disposizioni sulla base di quello che è stato definito “modello Merkel“. In sostanza, per quel che riguarda i prossimi giorni festivi e prefestivi, quindi proprio a ridosso di Natale, si prospetta l’ipotesi di disporre anche nuove zone rosse e arancioni sulla base delle indicazioni che verranno date dagli scienziati. Non un nuovo lockdown, viene sottolineato, ma un irrigidimento delle disposizioni in tutta Italia.

Si valuta quindi una deroga che dia, a chi abiti in città sotto i 5000 abitanti, la possibilità di spostarsi anche fuori dal Comune entro i 30 chilometri. Una decisione che però non è ancora presa: una valutazione si farà domani, nel confronto con il Cts. Ma viene data per acquisita la scelta di consentire una possibilità di spostamento il 25, 26 dicembre e l’1 gennaio fuori dal territorio comunale, a chi abiti nelle cittadine più piccole.

L’Italia zona gialla se ne va a spasso: da Nord a Sud è allarme assembramenti, a Roma chiusa l’area della fontana di Trevi [FOTO]

Dunque, le misure ora in vigore nella zona rossa e in quella arancione verrebbero applicate anche alle regioni ‘gialle’ in determinati giorni, durante i quali si rischia un maggior assembramento. La valutazione su quali giorni è ancora da definire.

Resta da chiedersi, a parte se effettivamente queste misure possano davvero servire a qualcosa, anche perché la nuova ‘stretta’ in questione venga definita ‘modello Merkel’, considerando che la cancelliera tedesca, dopo aver chiesto oggi un lockdown ‘duro’ presentando misure anti-Covid più stringenti, ha comunque parlato di misure per niente rigide se rapportate a quelle italiane.

La verità sul “lockdown duro” della Germania

Il nostro Paese è, ad oggi, quello che ha più duramente limitato spostamenti e libertà dei cittadini, in nome del diritto alla salute che, comunque, è stato negato dal flop della nostra sanità pubblica di fronte alla pandemia. E il numero dei morti parla chiaro.

Bonaccini ‘Contagi su, verso nuove restrizioni’

Ci vuole un grande equilibrio, ho l’impressione che potrebbero arrivare nelle prossime ore, nei prossimi giorni, qualche restrizione ulteriore in questo Paese perchè i contagi stanno tornando un po’ a risalire”. Lo ha detto Stefano Bonaccini, presidente dell’Emilia-Romagna e della Conferenza delle Regioni, intervenendo a ‘Live Non è la D’Urso’ su Canale 5. “Col virus dobbiamo convivere – sottolinea Bonaccini – bisogna avere un equilibrio e una responsabilità che provi a conciliare le due cose: che la pandemia sanitaria venga affrontata, arrestata e col vaccino poi sconfitta, ed evitare la pandemia economica e sociale”.