Coronavirus, l’Italia dice addio alla zona rossa: Abruzzo diventerà “arancione”, nessuna regione sarà in lockdown

L'Abruzzo passa in zona arancione: restano arancioni anche Valle d'Aosta, Piemonte, Lombardia, Provincia di Bolzano, Toscana, Campania, Basilicata e Calabria

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L’Italia non ha piu’ zone rosse. Con l’approdo dell’Abruzzo da domani in zona arancione, il Paese entra in una nuova fase: nessuna regione e’ piu’ strettamente in lockdown. Restano arancioni anche Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Provincia di Bolzano, Toscana, Campania, Basilicata e Calabria. Le altre undici regioni, oltre alla provincia di Trento, sono gialle.

Il presidente dell’Abruzzo, Marco Marsilio, comunica il passaggio di fascia della sua regione. In un post sulla sua pagina Facebook scrive: “Da domani riaprono i negozi, mercoledì le scuole medie. Mantenuto l’impegno di riaprire il commercio prima dell’Immacolata. Ho firmato l’ordinanza con la quale l’Abruzzo delinea il rientro in zona arancione. Già da domani mattina si applica in tutto il territorio regionale la disciplina prevista nelle cosiddette zone arancioni per gli esercizi commerciali. Il completamento del percorso avverrà mercoledì 9 con la riapertura delle scuole, dopo esattamente 21 giorni di disciplina in zona rossa“.

abruzzo“Il monitoraggio del fine settimana – prosegue Marsilio – ha fornito ulteriori dati confortanti, dei quali ha preso atto anche il Comitato Tecnico Scientifico regionale, la cui richiesta del 15 novembre scorso era stata all’origine dell’Ordinanza che ha portato la regione in zona rossa dal 18 novembre scorso. Non si registrava dal 23 ottobre scorso un numero così basso di nuovi positivi. Diminuiscono anche i ricoveri, sia in terapia intensiva che in area medica, mentre da metà novembre a oggi sono aumentati di alcune centinaia i posti letto complessivamente messi a disposizione del Covid”.

Mi ero assunto la responsabilità di anticipare l’ingresso in zona rossa – aggiunge – con l’obiettivo di iniziare la ‘cura’ necessaria a riportare l’Abruzzo in sicurezza. I dati di due successivi report della Cabina di Regia nazionale e quelli dell’ultimo fine settimana dimostrano che l’obiettivo è stato raggiunto nel minor tempo possibile Si è così contemperata l’esigenza – che rimane prioritaria – di salvaguardare la salute pubblica e la vita umana, con quella di garantire la tenuta sociale ed economica. Ho ritenuto di dovermi assumere la responsabilità – con questa nuova ordinanza – di evitare che un’applicazione letterale delle norme vigenti provocasse all’Abruzzo un trattamento sproporzionato e dannoso“.

Fonti di governo: “L’Abruzzo deve aspettare mercoledì, va rispettata scadenza 21 giorni”

La regione Abruzzo aveva anticipato l’ingresso in zona rossa rispetto all’ordinanza del governo. La cabina di regia che monitora i dati di tutte le regioni ha riconosciuto questa anticipazione che avrebbe potuto portare alla zona arancione nella giornata di mercoledi’. La scadenza dei 21 giorni e’ pero’ prevista per mercoledi‘, non per lunedi’. Quindi non c’e’ avallo su questa ulteriore anticipazione”. E’ quanto si apprende da fonti di Governo.

Fonti vicine al presidente Marsilio fanno sapere che il Governatore abruzzese non commentera’ direttamente la puntualizzazione del Governo sulla data di mercoledi’ per la riapertura in arancione della regione, anche perche’ nel precedente comunicato era stato correttamente riportato come Marsilio avesse sentito il ministro Speranza , ma non che ‘abbia avallato la decisione’. La responsabilita’ della riapertura e’ di Marsilio “assunta in totale autonomia“. Domani comunque Marsilio fara’ il punto della situazione.